Il tema del potenziamento della rete di soccorso sul territorio valdostano torna nelle priorità dell’agenda politica regionale. Il Consiglio Valle ha infatti approvato all’unanimità una mozione presentata dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine, poi emendata su proposta del Presidente della Giunta, che avvia un percorso concreto per valutare la possibile creazione di un distaccamento dei Vigili del fuoco professionisti in bassa Valle, tema recentemente proposto anche da Laprimalinea.it .
L’atto impegna le commissioni consiliari Seconda e Terza, di concerto con il Governo regionale e con i proponenti, a predisporre un ordine del giorno collegato al disegno di legge sul nuovo ordinamento dei Vigili del fuoco, nel quale venga definito in modo puntuale il percorso tecnico e politico per arrivare a una decisione.
Nella mozione è richiamato il forte incremento degli interventi effettuati dal Corpo valdostano dei Vigili del fuoco negli ultimi anni, un dato che, unito alla conformazione orografica del territorio, rende più complessa la gestione delle emergenze nelle zone lontane dalla sede centrale.
In particolare, è stata evidenziata la necessità di rendere più tempestivi i soccorsi nelle aree più distanti dalla caserma di Saint-Christophe e nelle valli laterali, dove i tempi di percorrenza possono incidere in modo determinante sull’efficacia degli interventi, soprattutto in caso di incendi, incidenti stradali o eventi meteo estremi.
Tra gli elementi portati all’attenzione dell’Aula figurano la carenza di personale, gli eventi meteorologici estremi registrati nel 2025, sempre più frequenti, e il percorso di riforma della legge regionale 37 del 2009, che disciplina il Corpo. Secondo Lega VdA e La Renaissance, è quindi arrivato il momento di assumere una chiara volontà politica sulla presenza stabile di un presidio professionista in bassa Valle, così da garantire un servizio essenziale e omogeneo a tutti i cittadini.
Nel suo intervento, il Presidente della Giunta, Renzo Testolin, ha espresso apprezzamento per l’impostazione della proposta, sottolineando però la necessità di una valutazione seria e tecnica. L’eventuale apertura o potenziamento di distaccamenti – in bassa come in alta Valle – dovrà infatti tener conto della nuova normativa di settore, delle risorse economiche disponibili, delle nuove assunzioni e dell’integrazione con il sistema dei volontari.
Per questo, l’ordine del giorno che verrà predisposto definirà criteri, numeri e modalità operative, e sarà discusso insieme al disegno di legge già all’esame delle Commissioni.
L’unanimità del voto rappresenta un segnale significativo: al di là delle appartenenze politiche, il Consiglio riconosce la necessità di rafforzare la sicurezza territoriale e di avvicinare i servizi di emergenza alle comunità periferiche. Non un’apertura immediata, dunque, ma l’avvio di uno studio strutturato e condiviso che potrebbe portare, nei prossimi mesi, a un presidio professionale più vicino ai cittadini della bassa Valle e a tempi di intervento più rapidi in caso di emergenza.


pa.ga.



