Attualità | 04 febbraio 2026, 07:08

'Anche espositori alla Fiera di Sant'Orso penalizzati dalla rimozione delle vetture'

Il nostro Tiroir ha ricevuto la missiva di una valdostana espositrice non tradizionale alla Millenaria 2026. Una segnalazione, piuttosto che una sterile lamentela, eventualmente meritevole di considerazione per l'organizzazione della prossima edizione della Foire

'Anche espositori alla Fiera di Sant'Orso penalizzati dalla rimozione delle vetture'

Scrivo per segnalare un fatto accadutomi venerdì 30 gennaio scorso, durante la Fiera di Sant’Orso e che ho già portato all’attenzione dell’Ufficio Artigianato della Regione Valle d’Aosta e della Polizia locale di Aosta.

In qualità di espositrice mi sono presentata per allestire il mio banco verso le 7 del mattino: non sono riuscita ad arrivare alle 5 o ddirittura, come qualcuno, alle 4, ma comunque nei tempi previsti dal Regolamento. Ho montato correttamente il mio banco e poi ho cercato un posto auto nei tre parcheggi destinati ai partecipanti. Erano però tutti completamente occupati.

Ero sola e non potevo allontanarmi troppo dal banco. Alla fine ho parcheggiato dove ho potuto, cercando di non creare intralcio, in una situazione in cui – come era evidente – le auto dei visitatori della Millenaria erano ovunque, perfino sulle aiuole. Con cognizione di causa ho messo in conto la possibilità di una multa, ma non avevo alternative.

Al momento del ritiro del banco, però, è arrivata la sorpresa: l’auto era stata rimossa.

Trovo questa 'punizione' del tutto fuori luogo, soprattutto considerando che avevo regolarmente esposto il documento di partecipazione alla Fiera. Avrei accettato la multa – che peraltro ovviamente pagherò – ma la rimozione è un provvedimento che colpisce in modo pesante chi lavora, specie chi è da solo e, come me, non abita ad Aosta. Ritrovarsi alle 18 con il banco da smontare e doverlo lasciare lì per correre a pagare 129 euro oltre all'importo della contravvenzione per poter riavere l’auto ha signficato, per me, ritrovarmi in una situazione semplicemente assurda, anche perché non sapevo dove la vettura era stata portata e non riuscivo a comunicare in alcun modo con la Polizia locale (centralino sempre occupato, ma forse ne comprendo la ragione...).

Comprenderete che una spesa del genere incide in modo significativo sul già bassissimo incasso che può ottenere un hobbista non tradizionale alla Fiera, ed è fortemente scoraggiante.

Spero davvero che nei prossimi anni si possa prestare maggiore attenzione al problema dei parcheggi per gli artigiani, magari individuando nuovi spazi e, soprattutto, evitando di arrivare a misure così penalizzanti per chi è lì per lavorare.

Grazie per l’attenzione, nella speranza che si riescano a trovare soluzioni concrete per facilitare il lavoro dei partecipanti alla Foire.

Lettera firmata