Ancora un atto di violenza contro i simboli dell’antifascismo europeo. A pochi giorni dalla Giornata della Memoria, il monumento di Londrino, nel Canton Ticino, dedicato al volo antifascista di un valdostano su Milano nel luglio 1930, è stato vilipeso da ignoti (per ora) vandali, che nella notte tra domenica e lunedì scorsi lo hanno imbrattato con svastiche e la scritta 'Duce'.
A Londrino una targa ricorda l’epico volo di Giovanni Bassanesi, nato ad Aosta nel 1905 e morto a Montelupo Fiorentino nel 1947, protagonista nel luglio del 1930 di una delle più audaci azioni antifasciste del Novecento. Bassanesi, valdostano di nascita, sorvolò Milano lanciando migliaia di volantini contro il regime di Benito Mussolini, parole di libertà che gli costarono l’arresto, il carcere e infine l’esilio. Una figura storica di primo piano dell’antifascismo italiano, spesso ricordata all’estero più che nel suo Paese d’origine, eppure profondamente legata alla Valle d’Aosta.
L’atto vandalico è stato duramente condannato da ADGA, Movimento 5 Stelle e UaS - Rifondazione Comunista – Risorgimento Socialista, che in una nota congiunta parlano di un segnale “tragico” del clima politico attuale. Secondo i firmatari, il ripetersi di simili episodi dimostrerebbe come gruppi fascisti si sentano oggi protetti da una sorta di impunità favorita dalla destra al governo. Le forze politiche esprimono solidarietà all’Associazione “Amici di Bassanesi”, che ha immediatamente denunciato l’azione criminosa, sottolineando come anche in Valle d’Aosta non manchino tentativi di irrisione o marginalizzazione, sulla stampa locale, di chi denuncia il ritorno di rigurgiti fascisti nel Paese. "Seguendo l’esempio di Bassanesi – incarcerato ed esule per aver lottato per la libertà – continueremo a fare la nostra parte", affermano ADGA, M5S e UaS, ribadendo l’impegno a proseguire la battaglia antifascista insieme alle altre forze e associazioni democratiche.
Un richiamo netto alla memoria storica e alla responsabilità civile, affinché la figura di Giovanni Bassanesi, valdostano e antifascista, non venga oltraggiata due volte: prima dal fascismo che combatté, oggi dall’oblio o dalla violenza di chi ne ripropone i simboli.


pa.ga.



