Cronaca | 22 gennaio 2026, 20:24

Omicidio Marra, il quadro investigativo cambia e Lorenza Scarpante torna in libertà

Lorenza Scarpante

Lorenza Scarpante

Dopo otto mesi trascorsi nel carcere bolognese della Dozza, la 56enne aostana Lorenza Scarpante, accusata di aver ucciso il marito Giuseppe Marra, 59 anni, ha ottenuto la scarcerazione. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta presentata dai suoi difensori, gli avvocati Chiara Rizzo e Guido Todaro, alla luce di nuove risultanze emerse nel corso dell’inchiesta.

La donna era detenuta dallo scorso maggio per la morte del marito, avvenuta nell’abitazione della coppia a Bologna. Fin dal primo interrogatorio Scarpante si è sempre dichiarata innocente, sostenendo che le ferite riscontrate sul corpo dell’uomo fossero la conseguenza di una caduta accidentale.

Proprio questa versione, inizialmente ritenuta incompatibile con il quadro accusatorio, troverebbe oggi una diversa valutazione tecnica. Secondo quanto si apprende, i rilievi effettuati sarebbero compatibili con l’ipotesi dell’incidente domestico, elemento che ha inciso in modo determinante sulla decisione del Gìgip.

Le indagini non sono però concluse e il procedimento resta aperto. La scarcerazione non equivale ovviamente a un chiaro indirizzo di assoluzione, ma rappresenta un passaggio significativo in un’inchiesta che, come Laprimalinea aveva già sottolineato nei precedenti approfondimenti, presentava fin dall’inizio diversi profili di incertezza e una ricostruzione dei fatti tutt’altro che definitiva. Solo all’esito degli accertamenti conclusivi sarà possibile stabilire se si sia trattato di un tragico incidente o di una vicenda penalmente rilevante. 

pa.ga.