Economia | 21 gennaio 2026, 07:23

Pépinières d’Entreprises, boom di candidature; 20 startup pronte a insediarsi in Valle

Partecipanti a una call delle Pépinières (foto d'archivio)

Partecipanti a una call delle Pépinières (foto d'archivio)

"Un risultato senza precedenti che proietta la Valle d’Aosta al centro della mappa tecnologica nazionale". Così una nota delle Pépinières d'Entreprises sulla chiusura dell’ultima call di insediamento, che ha registrato un interesse "straordinario!: circa 50 startup e PMI innovative provenienti da tutta Italia hanno manifestato la volontà di entrare a far parte dell’ecosistema valdostano dell’innovazione.

"Al termine di un rigoroso processo di selezione e profilazione - si legge - sono 20 le realtà ritenute idonee e pronte a insediarsi negli incubatori di Aosta e Pont-Saint-Martin. Un traguardo tutt’altro che scontato, frutto del lavoro portato avanti dalla Fondazione Giacomo Brodolini, ente gestore delle Pépinières, attivo a livello nazionale e internazionale nel campo dell’innovazione e dello sviluppo territoriale".

Un ecosistema in costante crescita

Dal 2021, anno in cui la Fondazione Giacomo Brodolini ha assunto la gestione delle Pépinières d’Entreprises, sono state complessivamente 48 le realtà assistite. Un dato che testimonia una crescita costante e una capacità di attrazione che va ben oltre i confini regionali.

Attualmente gli incubatori ospitano 20 realtà attive tra le sedi di Aosta e Pont-Saint-Martin, un numero significativo se confrontato con quello complessivo delle startup innovative iscritte nella sezione speciale del registro in Valle d’Aosta, che attualmente ne conta 13.

La sfida di attrarre innovazione in montagna

Attirare imprese innovative in un territorio montano resta una sfida complessa. "Portare 50 realtà a valutare la Valle d’Aosta non è un automatismo: è il frutto di una capacità di fare sistema e di una rete internazionale che Fondazione Brodolini mette a disposizione del territorio", spiegano i responsabili. La Fondazione ha operato come ponte tra il mercato globale e la regione, selezionando le realtà più adatte a integrarsi nel tessuto economico locale.

Dall’AI alla sostenibilità: i settori chiave

Le 20 nuove realtà non sono entità isolate, ma risorse strategiche per l’economia valdostana. I settori spaziano dall’Intelligenza Artificiale applicata all’edilizia e alla medicina, fino alla sostenibilità montana e alla robotica per la sicurezza.

In particolare, le startup selezionate operano nei seguenti ambiti:

 - Green Tech ed economia circolare

 - Deep Tech e Intelligenza Artificiale

 - MedTech

 - Sostenibilità montana

"Soluzioni in grado di digitalizzare e rendere più competitive le imprese locali già esistenti, contribuendo alla costruzione di un ecosistema di 'Smart Mountain' unico nel panorama italiano - conclude la nota -.  L’arrivo di nuovi talenti e capitali umani rappresenta inoltre un’importante risposta al digital divide e un’opportunità concreta di occupazione altamente qualificata per i giovani del territorio".

i.d.