Con Cellular Songs, Meredith Monk torna a interrogarsi sul senso profondo della vita, scegliendo come punto di partenza l’attività cellulare; replicazione, mutazione, comunicazione. Pubblicato il 17 ottobre 2025, il disco rappresenta il secondo capitolo di una trilogia iniziata con On Behalf of Nature, e si distingue per un approccio ancora più intimo e viscerale.
Registrato alla Power Station di New York in due sessioni (gennaio-marzo 2022 e marzo 2024), l’album è il tredicesimo della compositrice per ECM New Series. Monk, pioniera della vocalità contemporanea e dell’arte performativa, guida il suo Vocal Ensemble in una tessitura sonora che sfida le convenzioni e invita all’ascolto profondo.
«Cooperazione, interdipendenza e gentilezza» sono le qualità che Monk pone al centro dell’opera, definendole «un antidoto ai valori che vengono propagati in questo momento». Il New York Times, recensendo la prima esecuzione, ha sottolineato come Cellular Songs riesca a fondere elementi divergenti in modo fluido, generando «un inconfondibile senso di speranza».
La musica, come sempre nel lavoro di Monk, è inseparabile dal corpo e dallo spazio. «Prima, la mia musica aveva molto più a che fare con la stratificazione», racconta. «Ora puoi quasi vedere o sentire il pezzo ruotare come se fosse una scultura nello spazio». Questa dimensione tridimensionale si riflette nella costruzione vocale e gestuale dell’ensemble, che include Ellen Fisher, Katie Geissinger, Joanna Lynn-Jacobs, Allison Sniffin e John Hollenbeck, con un impiego raffinato di percussioni corporee, vibrafono, crotales, violino e pianoforte.
Cellular Songs non è solo un’opera musicale: è una meditazione sulla vita, sull’identità e sulla possibilità di sintesi. In un’epoca segnata da polarizzazioni e frammentazioni, Monk propone un linguaggio che nasce dal microcosmo biologico per parlare all’anima collettiva
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a.a.



