Attualità | 15 gennaio 2026, 07:00

'Agile Arvier', dopo il turismo sostenibile arrivano eco-design e data science

Gli incontri si svolgono presso la Sala del Consiglio comunale di Arvier e sono aperti alla cittadinanza nell’ambito degli Arvier Innovation Labs

'Agile Arvier', dopo il turismo sostenibile arrivano eco-design e data science

Dopo i primi risultati concreti sul fronte del turismo sostenibile e del racconto partecipato del territorio, il progetto Arvier Innovation entra nella sua seconda fase. Dal 7 al 31 gennaio il comune della Bassa Valle ospita una nuova residenza formativa, accogliendo Anna Masiello e Marko Djordjevic, protagonisti di un percorso dedicato all’eco-design e alla data science applicata al settore agroalimentare.

Il programma rientra nel progetto pilota “Agile Arvier. La Cultura del Cambiamento”, coordinato dal Comune di Arvier in collaborazione con Fondazione Santagata e Netural Coop Impresa Sociale, e finanziato nell’ambito del PNRR – Next Generation EU. L’obiettivo è quello di portare sul territorio competenze europee capaci di trasformarsi in azioni concrete, favorendo innovazione sociale, sostenibilità e inclusione.

La seconda residenza si inserisce in un percorso più ampio che, da novembre 2025 a maggio 2026, coinvolge 12 formatori e ricercatori provenienti da tutta Europa, chiamati a lavorare a stretto contatto con la comunità locale attraverso momenti formativi e laboratori pratici.

La prima fase del progetto, svoltasi tra il 20 novembre e il 18 dicembre, ha visto protagonisti Sara Guidolin e Rocco Pisilli, impegnati sui temi del turismo sostenibile e dello storytelling territoriale. Un lavoro che ha coinvolto 54 partecipanti, dai 22 ai 70 anni, con background professionali molto diversi: operatori outdoor, gestori di strutture ricettive, studenti, tecnici comunali e produttori vitivinicoli.

Guidolin ha lavorato sul turismo community-based e nature-based, stimolando una riflessione collettiva su identità, posizionamento e lavoro in rete, mentre Pisilli ha guidato il percorso sulle narrazioni dal basso come strumento di empowerment comunitario. Da questo processo è nato “Arvier Futura”, un archivio audiovisivo che raccoglie storie, immagini e materiali prodotti durante gli incontri, destinato a diventare patrimonio condiviso della comunità.

Con la seconda residenza, il focus si sposta su nuove competenze. Anna Masiello, fondatrice di R-Coat e Trieste Senza Sprechi, lavorerà sull’eco-design applicato al turismo e alla vita quotidiana, guidando i partecipanti nella progettazione di servizi e prototipi a basso impatto ambientale. Marko Djordjevic, esperto di ingegneria del software e data science, condurrà invece un percorso dedicato all’uso dei dati nel settore agroalimentare, con l’obiettivo di ottimizzare processi produttivi, risorse e lavoro attraverso strumenti digitali accessibili anche a livello locale.

Gli incontri si svolgono presso la Sala del Consiglio comunale di Arvier e sono aperti alla cittadinanza nell’ambito degli Arvier Innovation Labs, con un calendario di appuntamenti formativi e laboratoriali che proseguirà fino alla fine di gennaio. Il progetto continuerà nei prossimi mesi mettendo in dialogo le diverse residenze e i temi affrontati, con l’ambizione di costruire un modello replicabile di innovazione territoriale, capace di coniugare competenze, comunità e visione di lungo periodo.

red.laprimalinea.it