Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla 22esima edizione del Millet Tour du Rutor Extrême, la gara più “estrema” tra le competizioni di scialpinismo italiane. Un appuntamento che promette ancora una volta forti emozioni agli appassionati dello skialp race e classic, tra lunghe salite, creste aeree e tecniche discese in fuoripista.
Il via è fissato per l’ultimo weekend di marzo, sabato 28 e domenica 29, sulle montagne valdostane di La Thuile, Valgrisenche e Arvier. La gara prevede la tradizionale formula a squadre da due elementi per il settore assoluto, mentre per le categorie giovanili è confermata la formula individuale con percorsi dedicati.
Finale de La Grande Course 2026
Il Millet Tour du Rutor Extrême sarà anche la finale del circuito internazionale La Grande Course 2026. Dopo le tappe di Altitoy (fine gennaio) e Transcavallo (fine febbraio), saranno le vette della Valgrisenche e il Ghiacciaio del Rutor a incoronare vincitori e finisher di uno dei circuiti più prestigiosi dello scialpinismo mondiale, che riunisce alcune delle grandi classiche dell’arco alpino e della Cordigliera Pirenaica.
Numeri da vera impresa
Entrare nella storia del Tour du Rutor non è semplice. L’albo d’oro parla chiaro: per vincere servono atleti di altissimo livello. Ma anche solo portare a termine le due tappe rappresenta una sfida impegnativa. Il banco di prova 2026 prevede 5.000 metri di dislivello positivo, circa 50 chilometri di gara, almeno 20 cambi di assetto, tre chilometri di creste e canali con passaggi oltre i 3.000 metri di quota.
Dietro le quinte, uno staff di tracciatori di grande esperienza, coordinato dalle guide alpine Marco Camandona e Roger Bovard, garantisce qualità tecnica e sicurezza. Senza dimenticare l’accoglienza, da sempre uno dei tratti distintivi della storica kermesse valdostana, resa possibile dal lavoro del comitato organizzatore e dei volontari delle comunità coinvolte.
Il ritorno alla formula su due giorni
"Rispetto alle ultime edizioni abbiamo scelto di proporre la 22esima edizione in due giornate per andare incontro alle esigenze di un calendario sempre più inflazionato nella parte centrale dell’inverno – spiega Marco Camandona –. È una sorta di ritorno al passato per garantire un futuro roseo al Tour du Rutor, permettendo a un numero maggiore di atleti di vivere un’esperienza autentica, in vero stile TDR".
La gara nel dettaglio
Day 1
La prima tappa partirà dal centro di La Thuile con arrivo a Valgrisenche: oltre 2.400 metri di salita per un vero “garone” che, in parte, ricalca l’itinerario del 1933, anno della prima edizione allora denominata “Trofeo del Rutor”. In programma anche una spettacolare traversata su uno dei ghiacciai più grandi della Valle d’Aosta.
Day 2
La tappa decisiva si svolgerà a Planaval, nel comune di Arvier, con partenza e arrivo a quota 1.554 metri. Un anello spettacolare intorno allo Château-Blanc porterà gli atleti fino alla vetta a 3.422 metri, passando dagli alpeggi di Orfeuille e Plan-Petet. Il dislivello positivo sarà di circa 2.300 metri.
Per informazioni e iscrizioni: www.tourdurutor.com


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