Cronaca | 01 gennaio 2026, 15:16

Il cordoglio della Valle d'Aosta per le 40 vittime della tragedia di Crans-Montana

Il cordoglio della Valle d'Aosta per le 40 vittime della tragedia di Crans-Montana

Il Presidente della Giunta, Renzo Testolin, a nome personale, del Governo regionale e di tutta la Valle d’Aosta, esprime "profonda vicinanza e sentito cordoglio" alla comunità di Crans-Montana e del Cantone Vallese, alle autorità locali e a tutte le famiglie colpite dalla gravissima tragedia avvenuta durante la notte nella nota stazione turistica. L'esplosione dei fuochi pirotecnici e il conseguente incendio nel locale 'Le Constellation' ha causato la morte di 40 persone; quasi tutte le vittime sono giovanissime e residenti nella zona ma, stante l'internazionalità del locale, non è escluso che tra loro vi siano cittadini stranieri; 115 i feriti.

L’esplosione si è verificata intorno all’1,30 mentre era in corso la festa di Capodanno. Non si esclude il coinvolgimento di cittadini italiani. La Farnesina ha attivato un’unità di crisi per verificare l’eventuale presenza di connazionali tra le vittime, precisando che "le persone decedute non sono al momento identificabili a causa delle gravi ustioni riportate".

"Un momento di festa per l’arrivo del nuovo anno si è improvvisamente trasformato in un dramma di proporzioni immense. Sono momenti di grande tristezza, che condividiamo con un territorio al quale ci uniscono legami storici, non solo di prossimità geografica, ma anche di collaborazione ed amicizia – commenta il Presidente Testolin. - La Valle d’Aosta ha risposto immediatamente alla richiesta di aiuto delle autorità elvetiche con l’intervento della Protezione civile regionale, che ringrazio per la tempestività e la professionalità che ancora una volta ha dimostrato. Continuiamo a monitorare l’evolversi della situazione ed abbiamo rinnovato la nostra disponibilità ad intervenire a supporto dei soccorsi qualora si rendesse necessario. Rinnoviamo agli amici vallesani e ai familiari e amici delle persone coinvolte nell’incendio la nostra sincera e profonda partecipazione alla loro sofferenza".

Poco prima delle 7 di questa mattina, su richiesta del Sistema di soccorso elvetico, grazie anche all’abilitazione al volo notturno, l'elicottero medicalizzato della Protezione civile valdostana, con a bordo due medici e una guida del Soccorso alpino valdostano, era partito per Crans-Montana a supporto delle operazioni di intervento. Il coordinamento svizzero aveva destinato la squadra valdostana al trasporto di feriti all’ospedale di Ginevra.

Nel corso della mattinata, la Protezione civile valdostana è stata contattata anche dal Dipartimento della Protezione civile nazionale nell’ambito della collaborazione del Sistema nazionale per le eventuali necessità che dovessero pervenire da parte della Confederazione elvetica. La nostra Protezione civile ha comunicato la disponibilità del sistema paese alla centrale operativa dei soccorsi elvetica, informando della pronta attivazione, qualora si rendesse necessario, della Centrale remota per le operazioni del soccorso sanitario-Cross, la struttura attraverso la quale sono coordinate le grandi emergenze sanitarie.

red.laprimalinea.it