Aggiornamento delle ore 6,30 del 2 gennaio - Sono sei gli italiani dispersi e 13 i ricoverati. Per quanto riguarda i dispersi, risultanto al momento dagli appelli social e da quanto riferito dai loro familiari Achille Osvaldo Giovanni Barosi, 16 anni; Riccardo Minghetti (16); Chiara Costanzo (16); Giovanni Tamburi (16); Giuliano Biasini e Giovanni Raggini.
Risultano invece ricoverati in ospedale: Leonardo Bove, Alessandra Galli De Min, Eleonora Palmieri (ospedale di Sion), Antonio Lucia (ospedale di Losanna), Filippo Leone Grassi (ospedale di Losanna), Francesca Nota (ospedale di Zurigo), Manfredi Marcucci (ospedale di Sion), Chian Taser Talingdan, Giuseppe Gioia, Elsa Rubino, Gregorio Esposito, Sofia Donadio (ospedale Niguarda di MIlano). Ancora ignoto il nome dell'ultimo dei 13 feriti.
Aggiornamento delle ore 19,30 dell'1 gennaio
Saranno trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano tre giovanissimi italiani rimasti gravemente feriti nell’esplosione avvenuta nel ristobar 'Le Constellation' a Crans-Montana, in Svizzera. Si tratta di una ragazza di quasi 30 anni e di due 16enni: sono intubati e presentano ustioni estese tra il 30 e il 40 per cento del corpo.
A confermare il trasferimento è stato l’assessore lombardo al Welfare, Guido Bertolaso, spiegando che i tre feriti, pur in condizioni gravi, sono stati giudicati “trasportabili” e verranno ricoverati nel Centro grandi ustioni del Niguarda, recentemente rinnovato e ampliato.
In vista dell’arrivo dei pazienti e di eventuali ulteriori necessità, l’ospedale milanese ha attivato misure straordinarie: “Abbiamo richiamato tutto il personale e liberato 18 posti letto”, ha riferito Bertolaso.
Altri due giovani italiani coinvolti nell’esplosione sono attualmente ricoverati negli ospedali di Berna e Zurigo, ma le loro condizioni sono definite “talmente critiche” da rendere, almeno per ora, impossibile il trasferimento in Italia.
Secondo quanto spiegato dall’assessore lombardo, ci sarebbero inoltre altri connazionali distribuiti in diversi ospedali svizzeri. Per questo la Regione Lombardia invierà in Svizzera un team di specialisti italiani esperti nel trattamento delle grandi ustioni, che visiterà le strutture sanitarie dove sono ricoverati i feriti. È previsto anche l’invio di un’équipe di psicologi a supporto dei genitori dei ragazzi ricoverati e delle famiglie di coloro che non sono ancora stati formalmente identificati.


pa.ga.



