Cronaca | 12 dicembre 2025, 07:48

Maxi truffa di finti carabinieri professionisti del crimine a Mountain Wilderness Italia

Duro colpo alle economie dell'Associazione, decine di migliaia di euro sottratti dai conti correnti; aperta subito una raccolta fondi

Maxi truffa di finti carabinieri professionisti del crimine a Mountain Wilderness Italia

Una truffa bancaria sofisticata, studiata nei dettagli e messa a segno da veri professionisti del raggiro, tanto abili da riuscire a ingannare anche persone esperte, informate e culturalmente attrezzate. È quanto ha colpito Mountain Wilderness Italia, storica associazione impegnata nella tutela dell’ambiente montano.

Secondo quanto ricostruito, l’associazione è stata vittima di una lunga e articolata telefonata condotta da individui che si sono presentati come appartenenti all’Arma dei Carabinieri. I truffatori hanno utilizzato modi, linguaggio tecnico e competenze tali da apparire del tutto credibili, riuscendo progressivamente a conquistare la fiducia degli interlocutori. Un’operazione costruita con cura, che ha consentito ai falsi militari di accedere al conto dell’associazione e sottrarre una parte significativa dei fondi correnti.

Un elemento che rende l’episodio ancora più allarmante è il fatto che, negli stessi giorni, truffe analoghe abbiano colpito diverse realtà associative e organizzative almeno in tre regioni, Piemonte, Lombardia e Trentino, a conferma dell’esistenza di un meccanismo criminale rodato, probabilmente seriale, capace di colpire strutture diverse con modalità simili. Non un raggiro improvvisato, dunque, ma un’azione complessa e pericolosa, portata avanti con evidente professionalità.

Di fronte al danno subito, il gruppo dirigente di Mountain Wilderness Italia ha deciso di reagire immediatamente, avviando un percorso di autotassazione interna che ha coinvolto anche amici storici e sostenitori dell’associazione, con l’obiettivo di contenere le conseguenze economiche della truffa e garantire continuità alle attività.

Parallelamente, l’associazione ha annunciato l’attivazione di una sottoscrizione straordinaria, aperta fino alla prossima assemblea sociale, in programma a Milano il 28 marzo 2026. Una scelta dettata dalla volontà di condividere apertamente con la base sociale e con il mondo che ruota attorno a Mountain Wilderness il cammino verso il risanamento, senza nascondere le difficoltà ma neppure rinunciare alla fiducia.

In un’ottica di assoluta trasparenza, è stato aperto un conto dedicato, intestato al presidente Luigi Casanova, presso la Cassa Rurale di Moena. Tutte le somme raccolte confluiranno in un’unica soluzione nelle casse dell’associazione al termine della sottoscrizione. Chi vorrà contribuire potrà farlo secondo le proprie possibilità, indicando: Intestatario: Luigi Casanova; IBAN: IT34T0814035050000000175892; Causale: Sottoscrizione straordinaria Mountain Wilderness Italia

La vicenda, oltre a colpire duramente una realtà impegnata da decenni nella difesa della montagna, rappresenta un campanello d’allarme: se truffatori tanto preparati riescono a ingannare persone consapevoli e strutture organizzate, il rischio riguarda potenzialmente chiunque. Ed è proprio per questo che Mountain Wilderness ha scelto di raccontare pubblicamente quanto accaduto, trasformando un grave episodio in un atto di responsabilità collettiva.

In un momento difficile, sottolinea l’associazione, "ogni gesto di solidarietà è un aiuto concreto, ma anche un segno di fiducia nel futuro e nelle battaglie ambientali che Mountain Wilderness Italia intende continuare a portare avanti".

pa.ga.