Ambiente | 27 febbraio 2024, 10:44

La nuova legge sulla montagna 'arma' per la ripopolazione delle vallate

La nuova legge sulla montagna 'arma' per la ripopolazione delle vallate

Dovrà trovare presto applicazione  in vari settori la nuova Legge sulla montagna che riconosce e promuove le zone montane d’Italia. 

Il testo mira alla salvaguardia dell’ambiente, delle risorse naturali, del paesaggio, della salute e delle peculiarità territoriali, storiche, culturali e linguistiche delle aree montane. In particolare, la norma introduce agevolazioni per la scuola, ovvero per i docenti che prestano servizio presso le scuole di montagna, nonché misure in tema di sanità, comunicazione e smartworking.

Il Decreto montagna riconosce le professioni legate alle attività montane, come le guide alpine. Professioni che saranno considerate come elementi fondamentali per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale delle zone montane. Il testo stabilisce che saranno previste specifiche misure per la valorizzazione e la tutela dell’esercizio delle professioni della montagna.

Arriveranno aiuti per le imprese in montagna guidate dai giovani. Le piccole aziende e le microimprese in cui il titolare o almeno uno dei titolari non ha superato il 41esimo anno di età e che, dopo l'1 gennaio avviano una nuova attività nei Comuni montani, avranno diritto a degli incentivi. Gli incentivi, erogati come credito d’imposta pari al massimo al 15%, saranno validi per il periodo d’imposta in cui la nuova attività ha inizio e per i due periodi d’imposta successivi. A definire i dettagli della misura saranno i ministeri competenti.

 

Per quanto riguarda la tutela del territorio, si introducono misure per valorizzare i pascoli e i boschi montani, insieme a riconoscere le zone montane come distinte zone florofaunistiche, caratterizzate dalla presenza abbondante di flora e fauna tipica delle aree montane. Inoltre, sono previste normative per i bacini idrici utilizzati per l’agricoltura, la prevenzione degli incendi e l’attività turistica, incluso l’innevamento artificiale, allo scopo di affrontare gli effetti del cambiamento climatico e le sfide legate alla disponibilità di acqua nelle zone montane.

Infine il Decreto montagna prevede contratti di programma relativi alle concessioni di reti stradali e ferroviarie, che includono interventi per garantire servizi di telefonia mobile e connessioni digitali nelle aree montane. Sottolinea inoltre l’importanza della copertura di internet a banda larga ultraveloce per lo sviluppo delle zone montane.

 

 

red.laprimalinea.it

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