Lo Zelo di Anubi | 03 aprile 2023, 17:00

Coniglio domestico; di cosa ha bisogno per vivere bene nelle nostre case?

Negli ultimi decenni sempre più persone hanno adottato questo simpatico e socievole animale. Ma chi è "il coniglio"?

Coniglio domestico; di cosa ha bisogno per vivere bene nelle nostre case?

 

 

Grazie a BluVet , e al team di medici veterinari di tutta Italia che ne fanno parte, oggi scopriremo meglio le caratteristiche di questo splendido animale e i consigli per farlo vivere al meglio.

Caratteristiche del coniglio

Il coniglio (nome scientifico Oryctolagus cuniculus) è un animale che fa parte della famiglia dei lagomorfi e non dei roditori come spesso si tende a pensare.

Esistono circa 60 razze di conigli caratterizzate da diversa morfologia, diverse dimensioni e caratteri.

È importante conoscere alcune caratteristiche di questo animale in modo da poterlo gestire al meglio, salvaguardando il suo benessere psico-fisico.

La vita media, se ben tenuti e correttamente alimentati, è di 9-10 anni, ma possono vivere fino a 15 anni.

Denti del coniglio

I denti del coniglio, sia gli incisivi sia i denti interni, hanno la particolarità di essere a crescita continua, si allungano in modo continuo per tutta la vita.

La loro lunghezza resta in realtà costante perché l’allungamento viene controbilanciato dal consumo causato dalla masticazione di alimenti ricchi di fibra, quali erba, fieno, vegetali fibrosi.

Se l’alimentazione invece non è corretta, ed è ricca di alimenti energetici e poco abrasivi (semi, cereali, carboidrati) si determina una grave patologia a carico dei denti, detta malocclusione.

Coniglio domestico e alimentazione

Il coniglio è strettamente vegetariano.

In natura si nutre di erba, foglie, fieno, germogli, fiori, cortecce  e vari alimenti vegetali che trova nel proprio territorio.

L’alimentazione in ambito domestico deve riproporre quella “naturale”, quindi deve essere ricca di fibra, a base di fieno, erba e verdure: erba di campo e fieno sono gli alimenti ideali e forniscono al coniglio tutto ciò di cui necessita.

Coniglio: deve vivere in gabbia?

Il coniglio è un animale che rientra nella categoria degli “animali sociali”.

Questo significa che ha bisogno di avere rapporti con altri esseri viventi, siano questi suoi simili o il proprio amico-uomo, per garantire la corretta funzionalità digestiva e, non meno importante, uno stato di benessere psicologico.

Il coniglio deve disporre di spazi in casa in cui potersi muovere liberamente ed entrare in contatto con noi.

Un idoneo movimento associato a una alimentazione equilibrata previene la comparsa di coliche e blocchi intestinali.

Gestione quotidiana del coniglio

Il coniglio è un animale molto pulito e non necessita di cure particolari.

Può essere utile spazzolare il mantello, soprattutto durante la muta, per asportare il pelo morto.

Questa operazione è particolarmente importante nelle razze a pelo lungo.

Difficilmente richiede di essere lavato completamente.

Può capitare che, per vari motivi, il coniglio abbia la zona intorno all’ano sporca. In tal caso lo si può lavare solo la zona posteriore facendo scorrere dal rubinetto dell’acqua tiepida.

Mentre una persona sostiene il coniglio, l’altra lava delicatamente sotto l’acqua corrente.

Attenzione quindi a:

-Sbalzi di temperatura

-muta 

-spazzolamento.

Il coniglio non è in grado di sudare e ha una respirazione nasale.

Queste caratteristiche lo rendono più suscettibile ai colpi di calore d’estate a alle correnti di aria fredda d’inverno.

Per quanto concerne invece muta e spazzolamento, abituare un coniglio a essere spazzolato è fondamentale per poter prevenire, in particolar modo durante i periodi di muta, l’eccessiva ingestione di pelo che potrebbe dar luogo ad un blocco intestinale.

Ultimo nell’elenco ma non ultimo per importanza… i conigli sono animali piuttosto delicati.

Per le caratteristiche di specie, l’anoressia e la mancate emissione di feci è sempre un sintomo che può nascondere una patologia anche grave che potrebbe quindi richiedere un approccio clinico tempestivo.

Per questo consigliamo di ricorrere a visite di controllo periodiche.

Il taglio delle unghie

In genere i conigli che vivono in casa senza la possibilità di scavare hanno problemi di eccessiva crescita delle unghie, che devono essere periodicamente tagliate per evitare che si spezzino o crescano in direzioni anomale.

Utilizzare un piccolo tronchese per le unghie dei gatti, reperibile nei negozi per animali.

Nei conigli con le unghie non pigmentate si vede chiaramente la parte irrorata, di colore rosa, alla base dell’unghia, che non deve essere tagliata; nelle unghie colorate questa si distingue meno bene, per cui le prime volte fatevi aiutare dal veterinario .

Se per errore l’unghia viene accorciata troppo e sanguina, è sufficiente tenere premuta la parte alcuni minuti, finché il sangue non coagula.

Le vaccinazioni

I conigli devono essere vaccinati contro due malattie, la mixomatosi e la malattia emorragica virale.

Queste malattie sono molto diffuse, anche se il coniglio vive in appartamento, perché la trasmissione può avvenire tramite vettori quali mosche, zanzare, pulci e pidocchi, e sono malattie molto gravi che il vaccino previene efficacemente.

Il veterinario deciderà il tipo e la frequenza delle vaccinazioni, secondo l’età, la situazione locale ed il tipo di vaccino.

Le vaccinazioni sono assolutamente da consigliare.

Come maneggiare il coniglio

Saper afferrare un coniglio in modo corretto è molto importante per evitare di procurargli delle lesioni.

I conigli hanno un apparato scheletrico delicato, che può facilmente fratturarsi o in seguito ad una caduta.

Anche la contrazione violenta dei muscoli del posteriore, se il coniglio si divincola, può provocare la frattura della colonna vertebrale. 

Non si deve mai cercare di immobilizzare con la forza un coniglio che lotta e si divincola: se l’animale cerca di resistere violentemente perché non vuole essere afferrato deve essere immediatamente lasciato e riavvicinato dopo un po’, quando si è calmato.

Funziona bene avvicinare il coniglio in modo calmo, usando un tono di voce rilassato, ed eventualmente coprirgli occhi e carezzarlo dolcemente.

Esistono diverse tecniche per sollevare in modo sicuro un coniglio.

Far scivolare una mano sotto il torace afferrando saldamente gli arti anteriori, mentre l’altra mano afferra e sostiene gli arti posteriori.

Con gli arti ben immobilizzati, e il peso del corpo sostenuto da entrambe le mani, si appoggia la schiena del coniglio contro il proprio torace, con una presa sicura.

Un coniglio spaventato può tranquillizzarsi se si infila la sua testa sotto un braccio, in modo da coprirgli gli occhi.

È importante mantenere sempre intorno alle zampe una presa decisa, in modo da non farselo sfuggire nel caso compia movimenti improvvisi, e soprattutto non permettere alle zampe posteriori di scalciare.

I soggetti più spaventati e irrequieti possono, in caso di necessità, essere afferrati e sollevati dopo averli coperti e avvolti con un asciugamano.

I bambini piccoli devono essere educati su come trattare il coniglio, evitando di afferrarlo e portarlo in giro come un giocattolo, soprattutto se si tratta di conigli di taglia nana o molto giovani, che sono spesso lasciati cadere in terra dai bambini, riportando come conseguenza fratture e lussazioni.

Dove deve vivere il coniglio?

I conigli non sono adatti a vivere costantemente confinati in gabbia, che rappresenta pur sempre una specie di prigione.

Tuttavia, nei momenti di riposo e quando non sono sorvegliati, per la loro sicurezza devono essere tenuti rinchiusi.

Le dimensioni della gabbia dipendono dal tempo che il coniglio vi resta rinchiuso (può anche essere di dimensioni ridotte se passa molto tempo fuori) e dalla sua taglia.

La gabbia deve essere abbastanza ampia da alloggiare comodamente una cassetta per i bisogni e una piccola casetta che funga da tana, o quantomeno un giaciglio, altrimenti il coniglio andrà a dormire nella casetta per i bisogni.

Il tipo di fondo è molto importante per la salute dei piedi del coniglio.

Non usare un fondo di griglia: può predisporre a problemi di pododermatite (infezioni dei piedi).

Il substrato ideale deve essere morbido, pulito e asciutto.

Si può porre sul fondo del materiale assorbente come carta, segatura, pellet di segatura o di carta riciclata, e sopra di questo uno spesso strato di fieno che assicura ai piedi dell’animale il massimo benessere.

Il pellet di tutolo di mais, e ancor di più il ghiaino per gatti o il granulato per roditori non sono assolutamente adeguati, mentre possono essere impiegati nella cassetta dei bisogni.

I trucioli non sono indicati per i conigli a pelo lungo (angora, Jersey wooly) perché si aggrovigliano al pelo.

Il materiale del fondo deve essere rimosso e sostituito tutti i giorni.

I conigli producono abbondanti deiezioni e urinano molto: questo materiale, se lasciato per giorni nella gabbia, causa problemi di salute (infezione ai piedi per la sporcizia e problemi respiratori per i vapori di ammoniaca).

La gabbia non deve rappresentare per il coniglio una prigione ma la sua tana, in cui ritirarsi quando vuole riposare o mangiare.

Quando il coniglio sceglie di rientrare nella gabbia si deve rispettare la sua privacy, evitando di disturbarlo o di tirarlo fuori di peso.

Molti conigli reagiscono aggressivamente quando i proprietari mettono le mani nella gabbia per le pulizie o per tirar fuori l’animale.

Si tratta di un comportamento relativamente normale (il coniglio difende il suo territorio).Per evitare questo inconveniente è sufficiente metter mano alla gabbia quando il coniglio è uscito di sua spontanea volontà.

Come rendere sicura la casa (“a prova di coniglio”)

Perché possa mostrare tutta la sua personalità e la sua intelligenza, è necessario permettere al coniglio di uscire dalla gabbia, esplorare l’ambiente e interagire con i membri della famiglia.

L’ambiente però deve essere sicuro e controllato.

I principali pericoli sono:

-fili elettrici

-antenna TV

-telefono

-piante da appartamento

-sigarette

-farmaci

-prodotti per la pulizia della casa.

Proteggere i fili sistemandoli in alto o inserendoli in un tubo di plastica. La stoffa, se ingerita, può causare un blocco intestinale. Nascondere pane raffermo e biscotti. Se mangiati in quantità possono causare un’enterite mortale.

Come impedire al coniglio di danneggiare la casa

Per i conigli è un comportamento naturale esplorare l’ambiente con i denti, rosicchiando quanto capita a tiro. Per evitare che questo si traduca nella distruzione di mobilio, tappeti, coperte, tende e tappezzerie si deve da un lato tener d’occhio il coniglio, fin che non ha imparato a comportarsi bene, dall’altro offrirgli la possibilità di dirigere questo suo comportamento verso altri oggetti.

Per quanto riguarda il primo punto, le prime uscite dalla gabbia devono avvenire sotto stretta sorveglianza; ogni volta che il coniglio inizia a rodere un oggetto vietato, gli si deve mettere davanti alla bocca la mano dicendogli “No!” in tono deciso, ma senza mai punirlo fisicamente. Allo stesso tempo si deve permettere all’animale di distrarsi con giocattoli e passatempi innocui, ad esempio palline di plastica dura, tubi di cartone, pezzetti di legno, giocattoli per neonati, cesti di vimini non trattati con vernici.

Giochi per i conigli

Si possono costruire dei divertenti passatempi praticando delle aperture su scatoloni collegati tra loro con dei tunnel di tubi, o riempiendo uno scatolone di fieno.

Ogni giocattolo deve essere in materiale non tossico, e va eliminato se il coniglio tende a roderlo e ad ingoiarne i pezzi.

Anche il cartone, se ingerito in una certa quantità, dà problemi di costipazione.

Un passatempo gradito da alcuni conigli, che coinvolge direttamente il proprietario, consiste nel fare il tiro alla fune con un pezzo di stoffa, o giocare a rincorrersi.

Di solito, passato il primo anno di vita, il coniglio diventa più tranquillo e manifesta minori tendenze distruttive. Tuttavia solo se si può essere pienamente sicuri della sua affidabilità lo si può lasciare libero di girare incustodito, in caso contrario è preferibile lasciarlo al sicuro nella gabbia quando non ci si può occupare di lui.

Vita all’aperto

Se si porta il coniglio all’aria aperta occorre prendere ogni precauzione per evitare incidenti e fughe. Il luogo scelto deve essere tranquillo in modo che l’animale non si spaventi per rumori o per la presenza di persone, animali o macchine, soprattutto durante le prime uscite.

Un altro buon sistema è di costruire una recinzione, sia temporanea sia permanente, in cui custodire l’animale, controllando comunque che non scappi o che non venga aggredito da cani o gatti.

Non dimenticare che i conigli possono scavarsi rapidamente una via di fuga al di sotto di una rete.

Deve essere previsto un riparo dal sole, dalla pioggia e dal freddo.

I conigli sono predisposti a sviluppare un colpo di calore se sono esposti a temperature elevate senza possibilità di riparo.

I conigli sopportano bene le temperature basse, ma bisogna evitare sbalzi di temperatura come il passaggio dal calore dell’appartamento al freddo dell’inverno.

Sterilizzazione dei conigli


Maschi e femmine necessitano di essere sterilizzati per evitare comportamenti molesti e aggressivi.

Chiedi al tuo veterinario esperto in animali non convenzionali, saprà indicarti il momento migliore per questo tipo di intervento.

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info BluVet-red.laprimalinea.it

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