Ambiente | 04 novembre 2026, 08:43

Inchiesta rifiuti illeciti a Sarre, iniziati scavi di bonifica in area sequestrata a La Grenade

Inchiesta rifiuti illeciti a Sarre, iniziati scavi di bonifica in area sequestrata a La Grenade

Alla presenza di personale del Corpo Forestale, carabinieri e ispettori sanitari, sono iniziate ieri, martedì 3 novembre, le verifiche in profondità nel terreno sequestrato in località La Grenade, a Sarre, vicino al supermercato Famila, nell’area dov'è prevista la realizzazione di due strutture commerciali a marchio Lidl e Tigotà. Gli scavi hanno raggiunto i 13 metri sotto il livello del suolo e le operazioni proseguono in questi giorni.

Gli accertamenti interessano il sottosuolo dell’area al centro dell’inchiesta sulla presunta gestione non autorizzata di rifiuti, sequestrata nell’ottobre 2025 dagli agenti della stazione forestale di Busseyaz su disposizione della Procura di Aosta. Al momento non sono disponibili gli esiti delle prime verifiche né informazioni sulla natura dei materiali eventualmente individuati durante gli scavi.

La nuova attività sul terreno segue gli sviluppi giudiziari della vicenda. Al termine delle indagini, avviate oltre unn anno fa dall'allora pm aostano Giovanni Roteglia, ai primi dello scorso ottobre la Procura ha chiesto la citazione diretta a giudizio per Paolo e Francesco Rondoletto, titolari della Rondoletto srl di Cigliano, nel Vercellese, mentre la posizione del proprietario dell’area, l’ex sindaco di Sarre ed ex consigliere regionale Diego Empereur, è stata separata con lo stralcio del fascicolo a diverso procedimento.

L’ipotesi accusatoria riguarda le modalità di esecuzione dell’intervento di bonifica commissionato da Empereur alla società piemontese. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, parte dei materiali interrati sarebbe stata prelevata e trasferita nell’impianto dell’impresa, anziché essere destinata allo smaltimento in discarica. responsabilità. Il sequestro era intervenuto mentre erano in corso le operazioni di rimozione dei rifiuti, in un’area estesa per migliaia di metri quadrati, al confine tra Sarre e Aosta, comprendente anche un profondo sterro. Il terreno rientrava in un Piano urbanistico di dettaglio destinato all’insediamento delle due attività commerciali: la richiesta di permesso a costruire era stata presentata al Comune il 26 settembre 2025 e i lavori erano iniziati il successivo 29 settembre.

All’epoca il sindaco Massimo Pepellin aveva spiegato alla nostra testata che l’impresa aveva consegnato la documentazione richiesta, anche in relazione alla bonifica e alle autorizzazioni a operare, precisando che il Comune non conosceva le ragioni del sequestro. Le difese avevano richiamato la presentazione della richiesta di permesso a costruire a sostegno della correttezza delle intenzioni dei propri assistiti.

La Procura all'esito delle indagini ha disposto la corretta bonifica di entrambi i siti coinvolti; i fratelli Rondoletto hanno provveduto per quello di loro competenza, mentre il terreno di La Grenade risulta ancora da ripulire. Le verifiche iniziate ieri costituiscono un nuovo passaggio negli accertamenti sull’area, per conoscerne i risultati occorrerà attendere la conclusione definitiva delle operazioni.

 

pa.ga