Il confronto sulla sicurezza ad Aosta passa dalle misure contro il consumo di alcol negli spazi pubblici alla richiesta delle opposizioni di istituire una commissione speciale. Due ordini del giorno, entrambi respinti, hanno portato il tema nella seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 29 ottobre, durante la quale l’Amministrazione ha difeso gli interventi avviati e proposto di proseguire il lavoro nelle commissioni permanenti.
Forza Italia Valle d’Aosta ha chiesto chiarimenti sull’ordinanza del 20 ottobre che vieta per trenta giorni il consumo di bevande alcoliche negli spazi pubblici di alcune aree cittadine, dalle 19 alle 7; il consigliere Rafat Mehmeti ha sollecitato spiegazioni sui criteri utilizzati per individuare il perimetro e la fascia oraria, chiedendo anche informazioni più accessibili per residenti e turisti e una verifica dei risultati.
La vicesindaca, Valeria Fadda, ha spiegato che il provvedimento è stato elaborato con gli uffici attraverso l’analisi delle segnalazioni ricevute negli ultimi mesi, con l’obiettivo di fornire alle forze dell’ordine e alla Polizia locale uno strumento per intervenire sulle situazioni di degrado e insicurezza legate al consumo di alcol.
Il divieto, ha precisato, riguarda gli spazi pubblici compresi nell’ordinanza e non coinvolge chi consuma nei bar, nei ristoranti e nei rispettivi dehors, né chi acquista bevande alcoliche per portarle a casa. La durata di trenta giorni è stata ricondotta alle disposizioni dell’articolo 50 del Testo unico degli enti locali; l’ordine del giorno di Forza Italia è stato respinto con sette voti favorevoli e diciassette astensioni, tra le quali quella della consigliera di minoranza Katya Foletto, di Alleanza Verdi Sinistra–Rete Civica.
La seconda proposta, avanzata da Lega VdA, Fratelli d’Italia VdA, La Renaissance Valdôtaine e Gruppo misto di minoranza, puntava invece alla costituzione di una commissione consiliare speciale, incaricata di approfondire le criticità, coinvolgere i rappresentanti delle forze dell’ordine e predisporre un piano d’azione condiviso da sottoporre all’aula.
Il sindaco Raffaele Rocco ha ribadito la centralità della sicurezza nell’attività della maggioranza, sostenendo la necessità di affiancare ai controlli interventi capaci di affrontare anche le cause del disagio e del degrado. Ha quindi richiamato il coordinamento nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il rafforzamento della Polizia locale compatibilmente con le disponibilità di bilancio, il potenziamento della videosorveglianza e gli interventi sull’illuminazione, insieme alle iniziative di prevenzione del disagio giovanile, rigenerazione urbana e inclusione sociale.
Per Rocco, il confronto può svilupparsi nelle commissioni permanenti, anche riunite, dove presentare le attività realizzate e quelle programmate, raccogliere il contributo delle diverse forze politiche e costruire un documento che riunisca gli interventi in un progetto coordinato. Il sindaco ha inoltre invitato i cittadini a segnalare le situazioni problematiche, così da aiutare il Comune a individuare le zone sulle quali concentrare l’attenzione. Anche la richiesta della commissione speciale è stata respinta, con sei voti favorevoli, tra cui quello di Giorgio Giovinazzo di Pour l’Autonomie, e diciassette astensioni, compresa quella di Foletto. Assenti al voto i consiglieri di Forza Italia.


pa.ga.



