Più presenza sul territorio, migliore illuminazione e risposte efficaci contro furti e danneggiamenti, insieme a misure per sostenere i negozi di vicinato nella crisi del commercio. Francesco Napoli, presidente di Federazione Moda Confcommercio Valle d’Aosta, interviene sul tema della sicurezza partendo dai furti subiti da alcuni commercianti durante recenti manifestazioni in diverse città italiane e richiama l’attenzione anche sulla realtà aostana.
Napoli esprime solidarietà agli esercenti colpiti e distingue il diritto di manifestare dalle responsabilità di chi commette violenze, devastazioni e furti; la tutela delle persone e dei beni, sottolinea, deve accompagnarsi alla possibilità di esercitare liberamente il dissenso, senza che questo diventi una giustificazione per i reati. Al centro dell’intervento c’è il ruolo dei negozi di prossimità, considerati presidi di lavoro, relazioni sociali e sicurezza. La chiusura di un’attività, secondo il presidente, impoverisce l’intera città, mentre chi continua a tenere aperto deve poter contare su condizioni di tranquillità per sé, per i dipendenti e per il proprio lavoro.
Per Aosta e il territorio valdostano, Napoli sollecita un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, interventi sull’illuminazione e un’applicazione più efficace delle leggi. Tra gli strumenti da valutare, qualora necessari, indica anche un eventuale supporto dell’Esercito nei compiti di presidio consentiti dalla normativa. Una possibilità che inserisce nella richiesta di verificare quali misure possano assicurare maggiore prevenzione, soprattutto nelle aree dove si concentrano le criticità.
Positivo il giudizio sugli investimenti dell’Amministrazione nella videosorveglianza, purché le immagini contribuiscano concretamente a individuare i responsabili e a contrastare nuovi episodi. Napoli richiama il senso di impotenza di chi teme che una denuncia non produca risultati, ringraziando al tempo stesso le donne e gli uomini delle forze dell’ordine per il lavoro svolto, spesso in condizioni difficili; la richiesta di sicurezza, precisa, si rivolge al funzionamento complessivo del sistema.
All’allarme sui reati si affianca quello sulla tenuta economica dei negozi di moda; il presidente denuncia le difficoltà del settore, stretto tra crisi dei consumi e pressione della concorrenza, e rivendica maggiore attenzione per una categoria che ha sempre espresso il proprio disagio nel rispetto delle leggi.
Le richieste di Federazione Moda riguardano tutele europee contro la concorrenza sleale dei grandi operatori online e delle catene commerciali, regole più chiare nei rapporti con i fornitori, che sempre più spesso vendono direttamente al pubblico, semplificazione fiscale e riduzione degli oneri. Napoli chiede inoltre maggiori strumenti per i sindaci nel contrasto alle aperture di attività sospette e garanzie previdenziali per i titolari equiparabili a quelle degli altri lavoratori. L’appello coinvolge infine i clienti, invitati a sostenere il commercio locale riconoscendo il valore del servizio, dell’assistenza e della professionalità offerti dai negozi. Per Napoli, difendere questo tessuto significa conservare strade e quartieri frequentati, curati e illuminati, consentendo a chi lavora e rispetta le regole di farlo con maggiore serenità.


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