Quasi 62 milioni di euro di contante rilevato ai tavoli dall’inizio dell’anno, 6,4 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre diminuiscono le operazioni alla cassa assegni e aumentano bonifici e carte di credito. Nell'aggiornata relazione consegnata alla quarta Commissione del Consiglio Valle, il nuovo Consiglio di amministrazione della Casinò de la Vallée descrive con ampia trasparenza una Casa da gioco nella quale crescono i volumi e cambiano gli strumenti utilizzati dalla clientela, nel pieno del lavoro di rafforzamento dei controlli antiriciclaggio.
Il dato sul contante è tra quelli che meglio rappresentano l’aumento dell’attività; al 17 ottobre ammonta a 61,9 milioni di euro, contro i 55,5 milioni del corrispondente periodo dello scorso anno, con una crescita dell’11,6%. Si tratta della voce che la relazione definisce "contante rilevato ai tavoli", distinta dagli introiti della Casa da gioco, cioè quanto rimane dopo il pagamento delle vincite. Per i giochi ai tavoli questi ultimi raggiungono 26,13 milioni, in aumento del 2,1%.
La differenza tra i due incrementi evidenzia come l’aumento del denaro impiegato nel gioco non si traduca automaticamente in una crescita proporzionale degli incassi del Casinò. Il CdA spiega che il risultato dipende dalla composizione dei giochi e dalla componente aleatoria, che nel 2026 è stata meno favorevole alla Casa rispetto al 2025.
Accanto all’aumento del contante ai tavoli, emerge però una contrazione del totale cambiato alla cassa assegni; da 47,8 a 40,4 milioni di euro, circa 7,4 milioni in meno, pari al 15,5%. Le due voci riguardano grandezze diverse e vanno lette separatamente. Nel dettaglio delle operazioni alla cassa assegni diminuiscono gli assegni bancari, del 19,5%, e i prelievi plurimi, del 26,4%, mentre crescono i bonifici, del 17%, e le carte di credito, del 28,7%.
"Sono andamenti coerenti con il rafforzamento dei presidi antiriciclaggio e con una gestione più prudente del credito", scrivono gli amministratori Roberto Franzè, Sara Bordet e Corinne Margueret. Nello stesso quadro si inserisce la riduzione dei crediti verso la clientela di gioco, passati dagli 8,21 milioni del 30 giugno ai 7,56 milioni del 31 agosto: 650 mila euro in meno in due mesi.
Un’altra componente in crescita è la valuta estera cambiata, salita da 1,09 a 1,57 milioni di euro, con un incremento del 44%. Il Consiglio interpreta questo andamento come un segnale di maggiore presenza della clientela straniera. Gli ingressi complessivi sono stati 272.327, il 2% in più rispetto al 2025, mentre l’introito medio per ingresso è passato da 224 a 225 euro.
La gestione del denaro e i rapporti con i giocatori restano al centro della revisione organizzativa illustrata alla Commissione. La relazione ricorda che la società è sottoposta da maggio ad amministrazione giudiziaria e riferisce che, dopo la rimodulazione disposta dal Tribunale di Torino il 29 luglio, gli organi societari conservano la gestione, affiancati dal Collegio degli amministratori giudiziari nelle attività di indirizzo, controllo e proposta.
I componenti del Collegio sono referenti di sette degli undici gruppi di lavoro interni, tra i quali quelli dedicati all’antiriciclaggio, alla gestione del contante, ai controlli e ai rapporti con la clientela Vip. Il 26 agosto è stata inoltre approvata una nuova struttura organizzativa, nella quale l’antiriciclaggio è diventato una funzione autonoma con accesso diretto al Consiglio di amministrazione; il responsabile è stato nominato il 10 settembre.
L’aumento dei volumi riguarda anche le slot, con 769 milioni di euro giocati contro i 710,2 milioni del 2025, pari a un incremento dell’8,3%; gli introiti complessivi del Casinò al 17 ottobre raggiungono invece 61,33 milioni, il 2,5% in più. Sono dati che il CdA qualifica come gestionali, provvisori e non sottoposti a revisione; le proposte dei gruppi di lavoro sui nuovi presidi organizzativi e di controllo sono attese tra dicembre 2026 e marzo 2027.


pa.ga.



