Sanità | 22 ottobre 2026, 19:00

Al Parini un nuovo dermopigmentatore per le pazienti oncologiche

L'infermiera Romina De Gattis utilizza il dermopigmentatore per tatuare le sopracciglia

L'infermiera Romina De Gattis utilizza il dermopigmentatore per tatuare le sopracciglia

Un nuovo dermopigmentatore per ricostruire visivamente l’areola e il capezzolo dopo un intervento al seno, ridisegnare le sopracciglia e trattare le cicatrici; è la donazione dell’associazione 'Barbara & Co' alla Breast Unit della Chirurgia toracica dell’ospedale 'Parini' di Aosta, che rinnova la dotazione di un ambulatorio già attivo nell’accompagnamento delle pazienti oncologiche.

Nel 2025 il servizio ha effettuato 115 sedute, distribuite su 40 giornate di attività; 27 per la ricostruzione del complesso areola-capezzolo, 67 per la pigmentazione delle sopracciglia e 21 per il trattamento delle cicatrici. Prestazioni che affiancano il percorso terapeutico e ricostruttivo, con l’obiettivo di aiutare le pazienti a recuperare familiarità con la propria immagine dopo i cambiamenti provocati dalla malattia, dalla chirurgia e dalle cure. Per le donne sottoposte a mastectomia e a successiva ricostruzione mammaria, il tatuaggio medicale permette, attraverso una tecnica tridimensionale, di ricreare visivamente il complesso areola-capezzolo, completando il percorso ricostruttivo.

"La ricostruzione dell’areola-capezzolo rappresenta spesso l’ultimo passaggio di un percorso chirurgico e terapeutico molto impegnativo – spiega Carlo Droz Blanc, direttore della Chirurgia toracica –. Non è semplicemente un dettaglio estetico; per molte donne significa potersi guardare nuovamente allo specchio e riconoscersi. È un momento particolarmente significativo anche per gli operatori che le hanno accompagnate durante la malattia".

L’arrivo dell’apparecchiatura è stato accompagnato da un aggiornamento professionale delle due infermiere Romina De Gattis e Samanta Maio (prima a sn nella foto di gruppo), che avevano già completato un percorso universitario in micropigmentazione sanitaria e hanno seguito un’ulteriore formazione dedicata alle tecniche e alle funzionalità del nuovo strumento.

"Donare un dermopigmentatore all’avanguardia al reparto di Chirurgia toracica dell’Ospedale Parini di Aosta significa contribuire a una cura che non si limita alle terapie, ma si prende carico anche della dimensione emotiva della persona", sottolinea Barbara Biasia, presidente di Barbara & Co, che ringrazia i donatori e l’azienda produttrice per aver reso possibile il progetto. Un ringraziamento arriva anche da Sara Dematteis, infermiera con funzione organizzativa della Chirurgia toracica, che evidenzia come la disponibilità di un dispositivo medico certificato e di tecnologie aggiornate consenta al personale di accompagnare le pazienti anche nella fase di recupero dell’immagine corporea.

Per l’assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi, si tratta di un intervento che riguarda un aspetto della cura talvolta considerato secondario, ma capace di incidere sul benessere della persona: "La dermopigmentazione non cancella la malattia, ma è un autentico percorso di supporto psicofisico e di cura, che sostiene l’identità e la dignità della paziente".

L’ambulatorio si trova al terzo piano del corpo B dell’ospedale e le prestazioni sono eseguite da personale sanitario specificamente formato, nell’ambito dei percorsi assistenziali aziendali. La pigmentazione del complesso areola-capezzolo rientra nei Livelli essenziali di assistenza-Lea. Il servizio intende inoltre ampliare progressivamente le possibilità di intervento, attraverso la collaborazione con altre specialità, per pazienti con differenti esiti chirurgici o dermatologici.

Le sedute si svolgono generalmente il giovedì, su appuntamento e con impegnativa medica. Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare allo 0165 543310, dal lunedì al venerdì, oppure scrivere agli indirizzi cdayne@ausl.vda.it e sdematteis@ausl.vda.it.

 

Parte dell'équipe di Chirurgia toracica, la Direttrice dell'Ospedale e la Direttrice delle Professioni sanitarie con alcuni donatori del dermopigmentatore

pa.ga.