Economia | 20 ottobre 2026, 14:03

Caro bollette, da Federconsumatori VdA critiche costruttive alla proposta regionale

'Aiuti a pioggia, si intervenga anche sul riscaldamento'

Caro bollette, da Federconsumatori VdA critiche costruttive alla proposta regionale

Uno stanziamento da 20,6 milioni di euro per alleggerire le bollette elettriche dei residenti, ma senza un criterio legato al reddito e senza affrontare il peso del riscaldamento sui bilanci familiari. Sono le principali contestazioni contenute in una nota di Bruno Albertinelli, referente di Federconsumatori VdA, sulla proposta di legge regionale n. 28, per la quale viene chiesta una revisione prima dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio Valle.

Il documento riconosce come positivo l’impiego di risorse pubbliche per contrastare il caro energia, ma giudica l’intervento previsto per il biennio 2026-2027 poco aderente alle necessità delle famiglie economicamente più fragili e alle caratteristiche di un territorio montano.

La prima critica riguarda la scelta di concentrare il sostegno sui consumi elettrici, lasciando fuori la spesa per il riscaldamento, indicata nella nota come la componente più gravosa per molte famiglie valdostane. Secondo le stime riportate nel documento di Federconsumatori, a fronte di una bolletta della luce di 300-500 euro annui, il costo del riscaldamento può superare i 2.000-3.000 euro a stagione; un divario che, secondo la contestazione, richiederebbe una diversa distribuzione degli aiuti.

Un passaggio specifico è dedicato agli utenti del teleriscaldamento di Aosta gestito da Telcha, tra i quali figurano residenti negli alloggi dell’Azienda regionale per l’edilizia residenziale, Arer. La nota denuncia il peso dei rincari subiti negli ultimi anni e sostiene che lo sconto sull’elettricità offrirebbe una risposta insufficiente alle difficoltà di chi deve sostenere fatture elevate per il servizio termico.

L’altro punto centrale è l’assenza, secondo quanto riportato nel comunicato, di una selezione basata sull’Indicatore della situazione economica equivalente, l’Isee. "Un miliardario e una famiglia in difficoltà economica riceveranno lo stesso identico bonus", si legge nel documento, che contesta un meccanismo capace di riconoscere il medesimo trattamento a nuclei con disponibilità economiche molto diverse.

Viene inoltre criticato il calcolo dell’agevolazione sull’energia prelevata dalla rete, con un beneficio indicato fino a 450 euro. Secondo la nota, questo criterio rischierebbe di favorire i consumi più elevati e di riconoscere un sostegno inferiore a chi ha investito nel fotovoltaico e nell’efficienza energetica, pur continuando a sostenere i costi fissi della fornitura.

La richiesta al Consiglio Valle è quindi di modificare il testo attraverso emendamenti che introducano criteri Isee più selettivi ed estendano il sostegno al teleriscaldamento e all’acquisto di combustibili nelle vallate non metanizzate. Viene proposto anche l’azzeramento della quota potenza per chi ha installato impianti da fonti rinnovabili o aderisce alle Comunità energetiche rinnovabili, le Cer.

Le risorse, che il documento riconduce ai dividendi della società energetica Cva, dovrebbero dunque essere concentrate sulle situazioni di maggiore difficoltà e accompagnare gli investimenti per ridurre i consumi. "Le risorse ci sono, ma vanno usate con equità sociale e lungimiranza ambientale", conclude la nota.

pa.ga.