Per trenta giorni sarà vietato consumare bevande alcoliche e superalcoliche nei luoghi pubblici o aperti al pubblico di un’ampia area di Aosta, dall’Arco d’Augusto a viale Conte Crotti, passando per il centro e la zona della stazione. È quanto prevede una nuova ordinanza comunale, che introduce il divieto nella fascia oraria compresa tra le 21 e le 7, con l’obiettivo dichiarato di contrastare schiamazzi, danneggiamenti e abbandono di bottiglie e rifiuti.
La misura decorrerà dalla pubblicazione dell’ordinanza e interesserà l’area delimitata da piazza Arco d’Augusto, viale Chabod, corso XXVI Febbraio, corso Saint-Martin-de-Corléans, viale Conte Crotti, corso Battaglione Aosta, viale Partigiani, via Carducci, piazza Manzetti, via Carrel e via Garibaldi, tutte comprese nel perimetro del divieto. Le sanzioni amministrative previste, salvo che il fatto costituisca reato, vanno da 500 a 5.000 euro; sarà ammesso il pagamento in misura ridotta di 1.000 euro entro sessanta giorni dalla contestazione o dalla notificazione della violazione.
Il provvedimento riguarda il consumo e non introduce limitazioni alla vendita di alcolici; sono escluse le aree dei pubblici esercizi regolarmente autorizzate alla somministrazione, comprese le pertinenze esterne autorizzate, e le manifestazioni pubbliche, le fiere e gli eventi autorizzati o patrocinati dal Comune, nei limiti stabiliti dall’ordinanza. La decisione conclude un’istruttoria dell'Amministrazione comunale avviata dagli uffici nel mese di giugno e sviluppata attraverso un confronto con la Questura, tenendo conto delle segnalazioni di residenti ed esercenti e degli episodi documentati nelle zone più frequentate della città. Le criticità sono state affrontate anche nell’ambito del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
"Quando si verificano situazioni che incidono sulla vivibilità della città, l’Amministrazione ha il dovere di intervenire con strumenti adeguati", dichiara la vicesindaca, Valeria Fadda, che presenta l’ordinanza come una misura temporanea e mirata, destinata a rafforzare le possibilità di intervento delle Forze dell’ordine e a tutelare residenti, frequentatori e lavoratori della città, distinguendo le responsabilità di chi provoca problemi da quelle delle attività economiche che operano regolarmente.
Il rapporto con gli esercenti è stato al centro anche di un incontro svoltosi domenica 18 ottobre, al quale hanno partecipato, tra gli altri, gestori di bar e minimarket. Gli operatori hanno segnalato le difficoltà legate ai comportamenti di una parte della clientela, evidenziando come schiamazzi e situazioni di degrado negli spazi circostanti finiscano per penalizzare le stesse attività commerciali, ed espresso disponibilità a collaborare.
I trenta giorni di applicazione del divieto precedono la modifica del Regolamento comunale di Polizia urbana, sulla quale il Comune sta lavorando per definire una disciplina strutturale. Nel frattempo prosegue l’ampliamento della videosorveglianza, con nuove telecamere già attivate in via Festaz, nella zona della Torre del Lebbroso, in piazza della Repubblica, dove un dispositivo è stato aggiunto a settembre, presso la fermata dell’autobus tra via Festaz e piazza Plouves, nell’area collinare del Coutumier e in via Monte Solarolo.
Ulteriori installazioni sono pianificate in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, nei parcheggi dell’Arco d’Augusto, tra via Gramsci e via Losanna e nel perimetro dell’ex scuola di piazzetta Soldats de la Neige, mentre tra novembre e dicembre è previsto un intervento presso l’isola ecologica di via Caduti. Alla programmazione si aggiungono punti di osservazione in via Festaz, all’angolo con via Bramafam, nella piazzetta di via Bramafam vicina ai giardini e nella piazzetta di via Trèves; è inoltre allo studio l’impiego di ulteriori kit mobili.
Agli interventi di controllo si affiancano quelli sull’illuminazione pubblica, sulla pulizia e sulla manutenzione degli spazi più esposti all’abbandono di rifiuti, insieme alle azioni di rigenerazione dei quartieri. Sul versante della prevenzione sociale, il Comune intende collaborare con la Regione per sviluppare attività di educativa di strada e rafforzare la presenza sul territorio, anche per affrontare situazioni di fragilità.
"La vivibilità di una città si costruisce con un insieme di azioni coerenti", afferma il sindaco Raffaele Rocco, richiamando la necessità di affiancare al rispetto delle regole la cura degli spazi pubblici e una collaborazione stabile con cittadini e operatori economici. L’ordinanza, precisa il primo cittadino, è una misura circoscritta all’interno di un lavoro che proseguirà con la revisione del Regolamento di Polizia urbana e con gli interventi programmati.


patrizio gabetti



