Sport | 18 ottobre 2026, 06:48

Dall’Aosta al PDHAE, la storia del calcio valdostano in un Atlante digitale

Dall’Aosta al PDHAE, la storia del calcio valdostano in un Atlante digitale

Le stagioni dell’Aosta tra i professionisti, la promozione del Saint-Christophe in Lega Pro, le esperienze del Châtillon Saint-Vincent e del Pont Donnaz Hône Arnad Évançon-PDHAE. La storia del calcio valdostano trova spazio nell’Atlante Storico del Calcio Italiano, un progetto digitale indipendente che raccoglie dati e percorsi di oltre 1.500 società italiane.

Realizzato da Francesco Ippolito, ingegnere e giornalista originario di Foggia, l’archivio è consultabile gratuitamente sul sito atlantedelcalcio.it e propone una mappa interattiva delle squadre che hanno partecipato almeno una volta ai campionati nazionali, dalla Serie A alla Serie D, comprese le precedenti denominazioni delle categorie.

La consultazione permette di visualizzare le società tutte insieme oppure di selezionare una singola stagione, ricostruendo la distribuzione delle squadre sul territorio. Ogni scheda raccoglie partecipazioni, piazzamenti, colori sociali e denominazioni storiche, con attenzione alle fusioni e alle trasformazioni che hanno segnato la vita dei club.

Per la Valle d’Aosta il percorso attraversa quasi un secolo di calcio nazionale, dalle esperienze del capoluogo alle aggregazioni tra comuni che hanno consentito anche alle realtà più piccole di affrontare i campionati interregionali.

Tra le vicende principali figura quella dell’Aosta 1911, le cui radici risalgono all’Augusta Praetoria Sports. La società rossonera disputò sei campionati di Serie C tra gli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta, tornando poi tra i professionisti nel 1991, con la promozione in Serie C2. Seguirono quattro stagioni nella categoria, fino al 1995, prima del ridimensionamento e del fallimento del 1998.

Un’altra pagina riguarda il Saint-Christophe Vallée d’Aoste, vincitore del proprio girone di Serie D nella stagione 2011-2012 e promosso in Lega Pro Seconda Divisione. La mancanza di un impianto conforme ai requisiti della categoria impose alla squadra di giocare le partite casalinghe a San Giusto Canavese, in provincia di Torino. L’esperienza si concluse dopo una stagione, con la retrocessione ai play-out.

L’Atlante dedica spazio anche al Châtillon Saint-Vincent e alle diverse esperienze sportive legate al nome Valle d’Aosta, fino al Pont Donnaz Hône Arnad Évançon, conosciuto come PDHAE, che disputò quattro campionati consecutivi di Serie D dal 2020 al 2024. Percorsi nei quali le denominazioni raccontano anche il coinvolgimento di più comunità in un progetto comune.

Tra gli strumenti disponibili figura una classifica storica nazionale, elaborata dall’autore sulla base delle partecipazioni ai campionati: dieci punti per ogni stagione in Serie A, sette in B, quattro in C o C1, due in C2 e uno in D. Nel prospetto riportato dal progetto l’Aosta è al 210° posto con 59 punti, davanti alle altre società valdostane censite. Si tratta di una graduatoria indipendente, senza carattere ufficiale federale, nella quale le diverse denominazioni sono registrate secondo la ricostruzione storica adottata dall’Atlante.

Il lavoro nasce da ricerche su almanacchi, giornali d’epoca, documentazione federale e archivi storici. Ippolito, autore anche delle due edizioni del libro ufficiale 'Le maglie dell’Inter,' realizzato con FC Internazionale Milano e Giunti Editore, ha riunito nella piattaforma informazioni spesso distribuite tra pubblicazioni specialistiche e fonti locali.

L’archivio resta aperto alle integrazioni: nelle schede è presente il pulsante 'Segnala un errore', attraverso il quale appassionati, studiosi e conoscitori delle società possono proporre correzioni e fornire documenti. Un’occasione anche per recuperare fotografie, risultati e testimonianze del calcio valdostano conservati negli archivi delle società e nelle raccolte private.

i.d.