Integrazione e solidarietà | 04 ottobre 2026, 17:11

Protezione civile, la colonna mobile valdostana al raduno del Nord Italia

Protezione civile, la colonna mobile valdostana al raduno del Nord Italia

Esercitazioni di soccorso, gestione dei campi di accoglienza e coordinamento tra squadre di territori diversi; anche la Protezione civile della Valle d’Aosta, con la propria colonna mobile regionale, ha partecipato al Raduno interregionale del volontariato di Protezione civile del Nord Italia, concluso oggi, domenica 4 ottobre, a Gemona del Friuli.

Organizzata dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, la manifestazione ha riunito oltre 400 volontari e funzionari provenienti da Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, insieme al Dipartimento nazionale della Protezione civile. La scelta di Gemona, tra i centri maggiormente colpiti dal terremoto del 1976, ha legato le attività operative alla memoria del sisma e all’esperienza della ricostruzione friulana.

La delegazione valdostana ha raggiunto Gemona giovedì 1 ottobre e ha allestito le proprie strutture nel campo di accoglienza dimostrativo, un modulo da 250 posti letto predisposto con il contributo delle Regioni e delle Province autonome partecipanti e affiancato alle strutture già montate dal sistema friulano. Il campo ha ospitato le delegazioni, mentre una mostra ha permesso di conoscere mezzi e attrezzature impiegati nelle emergenze.

Dopo le visite di venerdì ai luoghi simbolo della ricostruzione, sabato 3 ottobre il programma è entrato nella fase esercitativa. Le simulazioni hanno riguardato ricerca e soccorso, allestimento e gestione di un Posto medico avanzato, segreteria di campo, recupero e salvaguardia dei beni culturali, assistenza in situazioni che coinvolgono persone con disabilità e messa in sicurezza degli edifici dopo un terremoto.

Un ulteriore scenario ha permesso di verificare le procedure comunali da attivare in seguito alla percezione di un sisma, dalla valutazione degli effetti sul territorio alla gestione dell’emergenza. I radioamatori hanno assicurato i collegamenti tra le squadre e la segreteria di campo, simulando le necessità di comunicazione e coordinamento di un intervento reale.

"La partecipazione al Raduno interregionale del Nord Italia ha rappresentato per la Protezione civile valdostana un’importante occasione di confronto operativo con le altre componenti del Servizio nazionale", ha dichiarato il capo della Protezione civile valdostana, Valerio Segor. "Le attività esercitative e gli approfondimenti tecnici hanno consentito di condividere esperienze, verificare procedure e rafforzare le relazioni tra strutture che, in caso di emergenza, sono chiamate a operare insieme. Momenti come questo contribuiscono a consolidare la capacità di risposta complessiva del sistema di Protezione civile".

La giornata di sabato si è conclusa con una tavola rotonda sulla mitigazione del rischio sismico e sulla logistica di emergenza in ambito transfrontaliero, estendendo il confronto al coordinamento tra sistemi di Protezione civile di Paesi diversi.

Questa mattina le delegazioni hanno sfilato per le vie di Gemona insieme alle rappresentanze del Dipartimento nazionale e ai partner transfrontalieri di Carinzia, Istria e Slovenia. Sono seguiti gli interventi del ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci; del presidente del Friuli Venezia, Giulia Massimiliano Fedriga e dell’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi. Il raduno si è chiuso con il pranzo comunitario nella caserma Goi Pantanali.

red.laprimalinea.it