Cultura | 26 settembre 2026, 06:28

Cantiere Cultura, dieci linee strategiche per il futuro della Valle d’Aosta

Cantiere Cultura, dieci linee strategiche per il futuro della Valle d’Aosta

Si è concluso venerdì 25 settembre, nella Sala 'Maria Ida Viglino' di Palazzo regionale ad Aosta 'Cantiere Cultura', il percorso partecipativo avviato dalla Regione per raccogliere le proposte del settore culturale valdostano in vista delle politiche regionali per il periodo 2027-2036. L’incontro finale, intitolato 'ConneXions', ha presentato un manifesto con dieci linee strategiche, ora all’esame della parte politica.

Avviato nell’autunno del 2025 con il supporto della cooperativa Pares di Milano, il percorso si è sviluppato attraverso incontri sul territorio e contributi raccolti sulla piattaforma VdA Partecipa. Hanno partecipato istituzioni, enti locali, associazioni, operatori culturali, professionisti, volontari e cittadini.

Dal confronto è emersa soprattutto la richiesta di coordinare meglio i soggetti del settore, ridurre la frammentazione delle iniziative e dare maggiore continuità alla programmazione. I partecipanti hanno inoltre proposto una visione del patrimonio culturale che comprenda, accanto ai beni monumentali, paesaggi, lingue, tradizioni e saperi. Un altro tema ricorrente è stato il coinvolgimento dei giovani, anche attraverso nuovi linguaggi e strumenti.

Le dieci linee strategiche sono raccolte in quattro ambiti: innovazione e conoscenza del sistema culturale; sviluppo integrato e sostenibilità; accessibilità, partecipazione e inclusione; governance e programmazione.

"Dal confronto con il territorio è emersa l’immagine di una Valle d’Aosta culturalmente dinamica, ricca di competenze, patrimoni ed esperienze, ma anche pienamente consapevole delle sfide che è chiamata ad affrontare", osserva Laura Montani, coordinatrice del Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali.

Il documento non costituisce ancora il programma definitivo; "È un’importante base di lavoro per il futuro delle politiche culturali regionali ed è ora all’esame della parte politica", precisa l’assessore regionale Erik Lavevaz. Nei prossimi mesi sarà analizzato dalla Giunta; alcuni temi richiederanno anche il confronto con altri assessorati. Solo dopo questo passaggio potrà iniziare formalmente il nuovo ciclo di programmazione culturale.

L’incontro, moderato dall’antropologa e critica cinematografica Nora Demarchi, si è chiuso con una performance ideata da Enrico Montrosset e interpretata dalla danzatrice Francesca Cinalli in collaborazione con l’Unione Valdostana Guide di Alta Montagna.

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i.d.