Politica | 19 settembre 2026, 13:55

Pour l’Autonomie completa la struttura territoriale e lancia il 'Printemps Valdôtain'

Eletti i coordinatori delle sette sezioni. Acqua, famiglia e montagna al centro della proposta politica del Movimento autonomista

La Sezione Aosta di Pla: da sn Monica Schiavello consigliere; Aldo Di Marco, Segretario politico; Francesco Macrì, consigliere; Marco Carrel, Presidente; Bonifacio Di Pietrantonio, coordinatore sezione; Giorgio Giovinazzo, consigliere comunale di Aosta; Federica Sagaria, vicecoordinatrice sezione; Hicham Fannan, consigliere

La Sezione Aosta di Pla: da sn Monica Schiavello consigliere; Aldo Di Marco, Segretario politico; Francesco Macrì, consigliere; Marco Carrel, Presidente; Bonifacio Di Pietrantonio, coordinatore sezione; Giorgio Giovinazzo, consigliere comunale di Aosta; Federica Sagaria, vicecoordinatrice sezione; Hicham Fannan, consigliere

Pour l’Autonomie completa la propria organizzazione sul territorio regionale e indica nella risorsa acqua, nella famiglia e nella montagna i tre temi dai quali partire per costruire il progetto politico denominato 'Printemps Valdôtain'.

Il percorso è stato avviato dopo il congresso del 24 maggio e si è sviluppato durante l’estate attraverso una serie di incontri nelle diverse Unités des Communes, conclusi con l’elezione degli organi delle sezioni territoriali.

Per Aosta e Grand Combin è stato nominato coordinatore Bonifacio Di Pietrantonio, affiancato dalla vicecoordinatrice Federica Sagaria e dai consiglieri Monica Schiavello, Francesco Macrì e Hicham Fannan. La sezione Mont-Cervin sarà guidata da Erik Camos, con Denis Vesan vicecoordinatore ed Elena Vaj Piova, Valentina Herin ed Edy Dujany nel direttivo; Vaj Piova svolgerà anche le funzioni di segretaria amministrativa.

Nel Grand-Paradis il coordinatore sarà Dante Gérard, con Mathieu Courthoud vicecoordinatore e Pinuccia Temporelli consigliera. Per il Mont-Émilius (foto sotto) sono stati scelti Sara Napoli come coordinatrice, Milena Zanardi come vice e Fabrizio Chabloz come consigliere. Stefano Thedy e Daniele Mania guideranno rispettivamente come coordinatore e vicecoordinatore la sezione Walser e Mont-Rose.

In Valdigne il coordinamento è stato affidato a Roberto Rey, affiancato da Mara Chabod e Raphael Castelnuovo, mentre per l’Evançon sono stati nominati André Cretier e Giulio Abbruzzese.

Secondo il segretario politico Aldo Di Marco, la partecipazione registrata durante gli incontri conferma come "in un momento così complesso per la nostra Autonomia, sia più che mai forte nella nostra comunità la richiesta di chiarezza, concretezza e cambiamento, indispensabili per restituire nuovo slancio a un mondo della politica ormai percepito come troppo distante dalla quotidianità dei valdostani".

Il Movimento riferisce inoltre che circa 300 iscritti e simpatizzanti hanno preso parte alla consultazione promossa in occasione del congresso, presentando osservazioni e proposte dalle quali è stato elaborato il progetto del 'Printemps Valdôtain'. 

Il presidente di PlA e consigliere regionale Marco Carrel afferma che "in ogni località in cui abbiamo organizzato i nostri incontri, abbiamo avvertito una grande responsabilità, poiché sono sempre di più i valdostani che non si riconoscono nell'azione politica e amministrativa attuale e che ci chiedono di rilanciare il modello autonomista della nostra Regione".

Per Carrel, "strutturare il nostro Movimento con le sezioni territoriali e i coordinatori serve in primis a raccogliere questa sfida con la forza e l'energia che da sempre ci contraddistinguono. Già il 24 Maggio 2026 come Pour l'Autonomie abbiamo lanciato un messaggio chiaro e inequivocabile: la Valle d'Aosta ha bisogno di una nuova stagione politica che nella nostra visione abbiamo definito con il nome di Printemps Valdôtain". "Dopo questi lunghi mesi di lavoro sul territorio -  prosegue - possiamo finalmente contare su una struttura interna che ci permetterà di prendere decisioni condivise e mirate, a partire da quelle sulle prossime elezioni politiche, che saranno cruciali se veramente vogliamo rinnovare e rilanciare la nostra Regione".

Tra le priorità individuate figura anzitutto la gestione dell’acqua, considerata una risorsa essenziale per il consumo potabile, l’agricoltura e la produzione idroelettrica. Pour l’Autonomie propone interventi per la protezione delle sorgenti, il rinnovo degli acquedotti, la riduzione delle perdite e il miglioramento dell’efficienza degli impianti energetici. Il movimento chiede inoltre che una quota maggiore della ricchezza prodotta dallo sfruttamento idroelettrico ricada sulle famiglie, sulle imprese e sulle comunità valdostane.

Il secondo tema riguarda le politiche familiari e il contrasto al calo demografico. Secondo Pour l’Autonomie, natalità, casa, occupazione, servizi per l’infanzia e conciliazione tra lavoro e vita familiare devono essere affrontati attraverso un piano organico. Tra le proposte figura l’introduzione di un Indicatore economico valdostano destinato a superare l’attuale Isee e a tenere maggiormente conto del costo della vita in montagna, della composizione delle famiglie, del radicamento sul territorio e delle situazioni di difficoltà.

Il terzo punto è il contrasto allo spopolamento dei villaggi e delle zone di montagna. Il movimento propone collegamenti più efficienti, servizi essenziali, connessioni digitali, abitazioni disponibili e opportunità di lavoro stabile, insieme a incentivi fiscali e interventi pubblici rivolti a chi sceglie di vivere e lavorare in quota. Agricoltura, allevamento, turismo, artigianato, foreste ed energia vengono indicati come i settori sui quali fondare il mantenimento della presenza umana sul territorio.

Con il 'Printemps Valdôtain', Pour l’Autonomie punta quindi a definire una proposta politica basata sulla gestione delle risorse regionali, sulla possibilità per i giovani di restare o rientrare in Valle d’Aosta e sulla riduzione delle disparità tra il fondovalle e le comunità di montagna.

pa.ga.