Una trentina di detenuti della Casa circondariale di Brissogne sono stati ascoltati ieri, mercoledì 16 settembre, dalle magistrate di Sorveglianza Stella Maramao e Marta De Chiara, competenti per il carcere valdostano con ufficio al Tribunale di Sorveglianza di Novara.
Secondo quanto appreso, gli approfondimenti svolti ieri tra le mura della Casa circondariale riguardano ripetute segnalazioni presentate da detenuti in merito a presunte condotte vessatorie, descritte in alcuni casi come possibili e gravi abusi di potere e comportamenti assimilabili allo stalking. Le accuse chiamerebbero in causa alcuni appartenenti alla Polizia penitenziaria e, in particolare, una sovrintendente.
Nel corso degli accertamenti, le magistrate avrebbero inoltre visionato immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza presenti all’interno dell’istituto; le dichiarazioni rese dai detenuti potrebbero essere confrontate anche con eventuali testimonianze di agenti e di altri appartenenti al Corpo, allo scopo di verificare la fondatezza e la concordanza delle segnalazioni.
Si tratta di una vicenda particolarmente delicata, ancora nella fase degli approfondimenti; al momento non risultano provvedimenti né contestazioni formalizzate nei confronti delle persone indicate nelle segnalazioni e ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi competenti. L’attività svolta dalle magistrate non consente quindi, allo stato, di considerare provati i fatti denunciati. L’ascolto di un numero così elevato di detenuti e la verifica delle registrazioni interne indicano tuttavia che le segnalazioni sono sottoposte a un esame diretto e approfondito.


patrizio gabetti



