Attualità | 06 settembre 2026, 13:35

PNRR Arvier; Museo del Futuro Alpino, tra le scelte del curatore Fiz anche un’opera della moglie Cunéaz

Il Castello La Mothe di Arvier

Il Castello La Mothe di Arvier

Prende forma la componente artistica del prossimo Museo del Futuro Alpino, destinato a trovare spazio al Castello La Mothe di Arvier nell'ambito del progetto PNRR “Agile Arvier – La cultura del cambiamento”. Un allestimento che coinvolge artisti valdostani e non, per il quale nel giugno scorso il Comune ha avviato una serie di affidamenti destinati alla realizzazione di opere originali.

La curatela artistica è affidata ad Alberto Fiz, critico e curatore d'arte contemporanea con una lunga attività professionale anche in Valle d'Aosta. Tra gli artisti individuati figura Giuliana Cunéaz (foto sotto), valdostana, protagonista da decenni della scena artistica contemporanea non soltanto locale e moglie dello stesso Fiz. Per Cunéaz risulta un affidamento da 37mila euro relativo al servizio di ideazione artistica e creativa, realizzazione, fornitura e posa di un'opera originale nell'ambito del “Lotto C – Allestimenti museali” del WP08 “Museo del Futuro Alpino”.

Nella documentazione finora non facilmente reperibile risultano affidamenti per opere da inserire in Museo anche a Paolo Grassino per 53 mila euro, Chicco Margaroli per 20.500 euro, Sophie Anne Herin per 20 mila euro e Debora Hirsch, per 15.890 euro. Le cinque commesse raggiungono complessivamente un valore superiore a 146 mila euro.

Il percorso espositivo comprende anche altri artisti; tra i nomi che risultano collegati al piano di allestimento figura, ad esempio, quello dell'aostano Massimo Sacchetti. Al momento, tuttavia, non appare facilmente reperibile nella documentazione pubblicamente consultabile online un elaborato complessivo che permetta di ricostruire in maniera organica l'intero progetto curatoriale, con tutti gli artisti, le opere previste, le modalità attraverso le quali entreranno a far parte dell'allestimento e i relativi costi.

Proprio la disponibilità di questo documento consentirebbe di avere un quadro più preciso di un progetto che rappresenta una delle componenti del più ampio intervento di recupero e valorizzazione del Castello La Mothe. La presenza di Cunéaz tra gli artisti individuati assume naturalmente una particolarità per il rapporto familiare con il curatore; si tratta però di una circostanza dalla quale, in assenza della documentazione completa relativa al procedimento, non è possibile ricavare valutazioni sulla correttezza delle scelte effettuate.

La normativa nazionale sui procedimenti amministrativi e sui contratti pubblici disciplina infatti le situazioni di conflitto d'interessi e prevede specifici obblighi di segnalazione e astensione quando ne ricorrano concretamente i presupposti, particolare attenzione a questi aspetti è inoltre prevista nell'utilizzo delle risorse del PNRR. Per comprendere se e in quale maniera tali disposizioni assumano rilievo nel caso di Arvier sarebbe quindi necessario conoscere nel dettaglio il procedimento seguito per l'individuazione degli artisti e gli eventuali adempimenti adottati dall'Amministrazione in relazione alle singole scelte. Elementi sui quali, allo stato della documentazione pubblicamente reperibile, non è opportuno formulare conclusioni.

Il Museo del Futuro Alpino è previsto all'interno del recuperato Castello La Mothe e nasce come spazio nel quale arte, ricerca, tecnologia e divulgazione dovrebbero dialogare sui cambiamenti dell'ambiente alpino e sulle trasformazioni climatiche e sociali della montagna. Con l'avvicinarsi del completamento dell'intervento, la pubblicazione o comunque la disponibilità del progetto complessivo dell'allestimento consentirebbe quindi di conoscere meglio non soltanto le scelte artistiche compiute, ma anche il costo complessivo delle opere e le modalità attraverso le quali ciascuna entrerà a far parte del nuovo museo.

pa.ga.