Sono 1.384 le persone entrate in contatto con il Servizio per le Dipendenze Patologiche della Valle d’Aosta nel primo semestre del 2026. Erano 914 nello stesso periodo del 2022: in quattro anni l'aumento è stato del 51,4%. Cresce anche il numero di persone effettivamente prese in carico, passato dalle 805 del 2022 alle 1.172 di quest'anno, con un incremento del 45,5%.
Numeri illustrati oggi, durante la presentazione del nuovo portale SerD e delle attività nel primo semestre 2026, che raccontano un'attività sempre più ampia del SerD valdostano, ormai non limitata alle dipendenze da sostanze stupefacenti o alcol, ma estesa anche a tabagismo, gioco d'azzardo patologico, farmacodipendenze e dipendenze comportamentali. Per rendere il servizio più facilmente raggiungibile, l'Azienda Usl ha attivato il nuovo portale web del SerD, diretto da Gerardo Di Carlo, affiancato da nuovi canali social.
Il progetto punta soprattutto a ridurre la distanza tra il servizio e chi potrebbe avere bisogno di aiuto, fornendo informazioni sulle diverse forme di dipendenza, sulle équipe, sui percorsi assistenziali e sui trattamenti disponibili. Ma l'obiettivo dichiarato è anche culturale: contrastare lo stigma che continua ad accompagnare le dipendenze e superare l'idea che queste siano riconducibili semplicemente a un vizio o alla mancanza di volontà.
Accanto al portale arrivano anche Instagram e TikTok, scelti per utilizzare modalità di comunicazione differenti e raggiungere in particolare le fasce più giovani della popolazione. Il sito è raggiungibile all'indirizzo serd.ausl.vda.it , mentre il nuovo profilo Instagram è @serd.vda.
A fotografare l'evoluzione del fenomeno sono soprattutto i dati. Tra le persone prese in carico nei primi sei mesi di quest'anno, 368 sono seguite per tossicodipendenza, 259 per alcoldipendenza, 133 per tabagismo, 34 per gioco d'azzardo patologico e 23 per farmacodipendenza. A queste si aggiungono gli utenti seguiti in carcere o inviati dalla Commissione patenti, dal Tribunale, dai Servizi sociali e dal Medico del lavoro, oltre ai familiari e agli educatori assistiti dal servizio.
Particolarmente marcata è la crescita del tabagismo. Nel primo semestre del 2022 erano 33 le persone prese in carico per problemi legati al fumo, mentre nello stesso periodo del 2026 sono diventate 133, con un incremento superiore al 300%. E proprio il tabagismo, con 60 nuovi utenti, rappresenta quest'anno la prima causa di nuovo accesso per dipendenza al SerD, davanti alla tossicodipendenza, con 40 nuovi casi, e all'alcoldipendenza, con 26.
«Vogliamo raggiungere più persone e mostrare la multiformità del nostro lavoro, l'innovazione, i risultati», spiega Di Carlo, sottolineando come uno degli obiettivi principali resti quello di abbattere il pregiudizio che circonda chi soffre di una dipendenza. Il SerD dispone oggi anche di trattamenti innovativi, tra cui la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva, la rTMS, utilizzata nell'ambito di specifici percorsi specialistici.
Sta cambiando anche la composizione dell'utenza. Nel primo semestre dell'anno risultano 916 uomini e 357 donne. Queste ultime rappresentano il 28,1% e sono aumentate del 61,5% rispetto al 2022. Molto ampia anche la distribuzione per fasce d'età: si va dai 44 utenti tra i 16 e i 19 anni fino ai 238 con almeno 60 anni.
Il nuovo progetto digitale rientra nella strategia dell'Usl per rafforzare la prevenzione e l'assistenza territoriale. L'assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi ricorda che già nel 2024 il SerD era stato trasformato in Struttura complessa, con l'istituzione del primariato, e sottolinea la necessità di rendere le informazioni sanitarie più accessibili e di intervenire soprattutto nei confronti dei giovani.
Il progetto è finanziato attraverso fondi ministeriali vincolati. Per la realizzazione del portale web è previsto un investimento di 9mila euro più Iva, mentre altri 12.200 euro sono destinati all'avvio e alla gestione dei canali social. L'obiettivo è intercettare più precocemente situazioni di difficoltà e rendere più semplice il primo passo, spesso quello più difficile: chiedere informazioni e aiuto.


i.d.



