Dopo la forte presa di posizione dei sindacati e le rassicurazioni arrivate dalla direzione aziendale tramite l'ad, Monica Pirovano, al tavolo del ministero delle Imprese e del Made in Italy, interviene anche la Regione sulla crisi nei rapporti dello stabilimento Cogne Acciai Speciali-Cas di Aosta. L'assessore allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro, Trasporti e Mobilità sostenibile, Luigi Bertschy, rilancia la necessità di ricostruire un clima di confronto tra le parti sociali e sollecita un intervento più incisivo dell'Unione Europea a tutela della siderurgia di qualità.
Bertschy ha partecipato martedì a Roma, insieme al dirigente della Struttura regionale Politiche del lavoro e della formazione, Gianni Nuti, all'incontro convocato dal ministero dedicato alla situazione della Cas, al quale erano presenti i vertici dell'azienda, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali e le istituzioni coinvolte. Per il Governo ha preso parte ai lavori Giampiero Castano, consigliere del ministro Adolfo Urso per le relazioni industriali.
L'assessore ha ribadito come la Cogne Acciai Speciali rappresenti molto più di una delle principali imprese valdostane: "È un patrimonio industriale, occupazionale e identitario che accompagna da oltre un secolo la storia della nostra comunità", ha affermato, assicurando che la Regione continuerà a seguire con la massima attenzione l'evoluzione della vertenza, mettendo a disposizione tutti gli strumenti utili a sostenere l'azienda, i lavoratori e le prospettive di sviluppo dello stabilimento.
Nel corso del confronto ministeriale, Bertschy ha ricordato le iniziative già attivate dall'amministrazione regionale durante la fase di rallentamento produttivo, a partire dall'accompagnamento dei dipendenti interessati dal contratto di solidarietà attraverso i servizi pubblici per l'impiego e il Programma GOL. Parallelamente, ha evidenziato il sostegno agli investimenti destinati all'innovazione industriale e alla transizione energetica, citando in particolare il progetto sull'impiego dell'idrogeno nei processi produttivi come esempio della strategia regionale per rafforzare la competitività della siderurgia.
Uno dei passaggi centrali dell'intervento dell'assessore riguarda però il confronto tra azienda e sindacati. Bertschy ha ricordato come la storia della Cogne sia sempre stata caratterizzata da relazioni industriali solide e costruttive, auspicando che quel clima possa essere rapidamente recuperato.
Nel corso della riunione, ha spiegato, le organizzazioni sindacali hanno chiesto il rispetto degli impegni contenuti nell'accordo integrativo vigente, che prevede l'ultrattività dell'intesa fino alla sottoscrizione di un nuovo accordo, mentre l'azienda ha manifestato la disponibilità a concedere più tempo per raggiungere una soluzione condivisa. L'auspicio della Regione è che già dal prossimo incontro possa riprendere un confronto costruttivo tra la direzione e le rappresentanze dei lavoratori, comprese Fim, Fiom, Uilm e Savt Industrie, perché le difficoltà del mercato richiedono, secondo Bertschy, "coesione, responsabilità e capacità di guardare insieme al futuro".
L'assessore ha poi richiamato il quadro internazionale, condividendo le preoccupazioni emerse durante il tavolo ministeriale sulla crescente pressione competitiva esercitata dalle importazioni di acciaio, in particolare provenienti dall'India. Secondo Bertschy, le misure di salvaguardia adottate finora dall'Unione Europea non sono sufficienti a garantire condizioni di reale concorrenza e occorre rafforzare gli strumenti di tutela a favore delle produzioni europee di acciaio speciale.
"Difendere la siderurgia europea significa difendere competenze industriali strategiche, occupazione qualificata, innovazione e autonomia produttiva", ha dichiarato l'assessore, sottolineando come la 'Cogne' rappresenti pienamente questo patrimonio e debba poter competere in un mercato caratterizzato da regole e condizioni di effettiva equità.
Il confronto sulla situazione dell'acciaieria non si fermerà comunque al vertice romano. Il ministero delle Imprese ha infatti annunciato la convocazione di un nuovo incontro nel mese di settembre, durante il quale verranno approfonditi il piano industriale e le prospettive future dell'azienda, con l'obiettivo di verificare gli sviluppi del confronto tra le parti e individuare gli strumenti necessari per garantire continuità e sviluppo a una delle realtà industriali più importanti dell'intero comparto siderurgico nazionale.


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