Dopo il successo della prima edizione, torna ad Aosta 'Sotto i ponti – Storie appartate sotto lo scorrere del tempo', la rassegna estiva organizzata da Replicante Teatro in collaborazione con framedivision. Per tre serate, il suggestivo spazio verde ai piedi del Ponte Romano si trasformerà nuovamente in un teatro all'aperto, dove il patrimonio storico della città farà da cornice a cinema, teatro e musica.
L'iniziativa, sostenuta dal Consiglio Valle, dalla Fondazione Comunitaria, dalla Bcc Valdostana, da Edilfiore srl e da L'Exprit à l'Envers, con il patrocinio del Comune di Aosta, proporrà tre appuntamenti dedicati ad altrettante figure che nel 2026 ricorre il centenario della nascita: Marilyn Monroe, Dario Fo e Miles Davis. Personalità molto diverse tra loro, accomunate – spiegano gli organizzatori – da una fragilità vissuta o raccontata attraverso la propria arte.
L'apertura della rassegna è in programma domenica 19 luglio alle 21.30 con un omaggio a Marilyn Monroe. La serata prevede la proiezione del celebre film "A qualcuno piace caldo" di Billy Wilder, interpretato dalla stessa Monroe insieme a Jack Lemmon e Tony Curtis. A introdurre la proiezione sarà Alexine Dayné.
Il secondo appuntamento sarà domenica 2 agosto, sempre alle 21.30, dedicato a Dario Fo, premio Nobel per la Letteratura nel 1997. In scena lo spettacolo "Franchenstain – Il camminante", produzione di Replicante Teatro scritta e interpretata da Andrea Damarco. L'opera utilizza una "lingua altra", ispirata alla ricerca espressiva del drammaturgo lombardo, per affrontare i temi dell'ingiustizia e della fragilità umana. Lo spettacolo si avvale delle visual art di Andrea Carlotto, delle musiche di Alessandro Longo, delle luci di Alessandro Delfino e dei costumi di Claire Courtadon.
La rassegna si concluderà domenica 16 agosto alle 21 con un tributo a Miles Davis. Il concerto "Il gigante dai piedi di argilla", ispirato all'album In a Silent Way, nasce da un'idea di Paolo Salomone e Davide Sanson. Sul palco salirà Paolo Battuello alla tromba, mentre Andrea Damarco accompagnerà la serata con una voce narrante. L'introduzione sarà affidata allo stesso Paolo Salomone.
Il filo conduttore dell'iniziativa è il ponte, luogo simbolico che nel corso della storia ha rappresentato un rifugio per viandanti, animali e persone in difficoltà. Da questa immagine nasce il titolo della rassegna, che invita il pubblico a ritrovarsi nell'antico greto del Buthier per condividere racconti, emozioni e momenti di cultura, in uno spazio dove memoria e arte si intrecciano con il paesaggio urbano.
Gli organizzatori invitano gli spettatori a portare con sé una coperta, un cuscino o una sedia per assistere agli spettacoli. In caso di maltempo, gli appuntamenti si svolgeranno comunque sfruttando il riparo offerto dalle arcate del Ponte Romano.


i.d.



