Dopo le 17 la situazione è progressivamente peggiorata soprattutto lungo la strada statale 26, mentre anche l'autostrada A5 ha registrato pesanti rallentamenti, con code che hanno raggiunto gli otto chilometri tra Châtillon e Pont-Saint-Martin in direzione Torino.
Per cercare di contenere gli ingorghi, dalle 15 alle 21 è entrato in vigore il piano straordinario predisposto dal Comitato Operativo per la Viabilità. La Statale 26 è stata riservata esclusivamente al traffico diretto verso Pont-Saint-Martin, nel tratto compreso tra la rotatoria di Echallod, ad Arnad, e quella di Hône. I veicoli diretti verso Aosta e il traforo del Monte Bianco sono stati invece deviati sulla strada dell'Envers, trasformata temporaneamente in senso unico tra Hône e Verrès.
L'obiettivo del provvedimento era duplice, evitare il ripetersi delle interminabili code registrate domenica scorsa e garantire una corsia sempre libera per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso.
La misura, tuttavia, non è bastata a eliminare i disagi, le segnalazioni giunte anche alla nostra redazione confermano tempi di percorrenza ben superiori alla norma anche per il trasporto pubblico. Emblematico il caso del bus sostitutivo del servizio ferroviario partito da Aosta alle 18 in direzione Ivrea; alle 19,53 il mezzo si trovava ancora a Verrès.
Alle 20,05, orario in cui scriviamo, il traffico resta intenso, con rallentamenti sia lungo la viabilità ordinaria sia sull'autostrada, nonostante il dispositivo straordinario predisposto per la gestione dei flussi.
La seconda domenica consecutiva di pesanti criticità riaccende così le polemiche sull'impatto dei cantieri in bassa Valle, proprio nel periodo di maggiore afflusso turistico. Una situazione che rischia di ripresentarsi anche nei prossimi fine settimana se non saranno adottate misure ancora più efficaci - ma quali? - per garantire una circolazione più fluida.