I lavori di elettrificazione della linea ferroviaria Aosta-Ivrea proseguono, ma restano alcune incognite legate alle tempistiche di completamento dell'opera e alla successiva riapertura del servizio. Il tema è stato affrontato in Consiglio Valle attraverso un'interrogazione presentata dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra-Avs.
La capogruppo Chiara Minelli ha chiesto chiarimenti sullo stato di avanzamento del cantiere finanziato con fondi del Pnrr, ricordando che l'ultimazione dei lavori era prevista entro il primo semestre del 2026 per consentire le prove tecniche necessarie alla riapertura della linea entro dicembre dello stesso anno.
Rispondendo all'iniziativa, l'assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy ha spiegato che il sopralluogo congiunto tra Regione e Rfi previsto il 5 maggio è stato regolarmente effettuato e che ulteriori verifiche sono in corso, "Stiamo svolgendo altri sopralluoghi anche a causa delle continue piccole e grandi difficoltà che si incontrano nell'esecuzione dei lavori", ha precisato.
Per quanto riguarda i principali interventi infrastrutturali, Bertschy ha riferito che il sovrappasso di Hône sarà completato entro settembre, mentre a Saint-Marcel sono in corso la realizzazione dei micropali e gli interventi di spostamento delle reti tecnologiche. A Villefranche di Quart è stato ultimato lo scatolare in calcestruzzo armato e proseguono i lavori per la nuova viabilità. A Grand Charrière, nel comune di Saint-Christophe, sono invece in corso gli spostamenti dei sottoservizi e delle reti. L'assessore ha inoltre aggiornato il Consiglio sullo stato dell'elettrificazione vera e propria della linea. La posa dei basamenti per la linea aerea ha raggiunto la stazione di Nus, mentre il tratto più avanzato è quello compreso tra Ivrea e la bassa Valle. I cavi elettrici saranno installati in una fase successiva per ridurre il rischio di furti.
Sul fronte delle prove tecniche necessarie per ottenere l'Autorizzazione alla messa in servizio, Bertschy ha spiegato che Rfi sta definendo con Ansfisa il calendario delle verifiche sulle tratte già completate. Le attività saranno effettuate progressivamente. L'assessore ha però evidenziato una criticità legata ai finanziamenti. Una parte delle opere dipende infatti da risorse previste nel bilancio dello Stato 2025 che, al momento, non risultano ancora disponibili. Una situazione che sta rallentando l'avvio di alcuni interventi già appaltati, in particolare nelle stazioni di Verrès e Châtillon.
Rispondendo a una domanda sull'eventuale predisposizione dei nuovi sovrappassi per un futuro raddoppio della linea ferroviaria, Bertschy ha escluso modifiche ai progetti in corso. "Al momento non è possibile modificare progetti già autorizzati e in fase avanzata di esecuzione senza determinare ulteriori ritardi", ha affermato, aggiungendo che soltanto il cavalcaferrovia di Hône-Bard potrebbe teoricamente prestarsi a una revisione, ma con significative difficoltà tecniche.
Nonostante le criticità, l'assessore si è detto fiducioso sul ritorno dei treni in Valle d'Aosta: "Quello che posso dire con un buon grado di certezza è che a gennaio il treno tornerà nella nostra regione. A gennaio la ferrovia arriverà a Pont-Saint-Martin e nei mesi successivi la ferrovia verrà riaperta anche nella tratta verso Aosta", ha dichiarato.
Parole che non hanno convinto la capogruppo di Avs, Minelli ha definito la risposta "insoddisfacente", lamentando l'assenza di date certe sia per il completamento delle opere finanziate dal Pnrr sia per la riapertura della linea ferroviaria. Secondo la consigliera, dalle informazioni emerse sembrerebbe ormai improbabile la riattivazione del servizio entro dicembre 2026. "Mancare questo obiettivo temporale è inammissibile, dopo che la linea è stata chiusa per tre anni al fine di garantire le migliori condizioni per il cantiere", ha dichiarato Minelli, ricordando inoltre come il suo gruppo avesse più volte sollecitato interventi nei confronti di Rfi e del Governo nazionale per accelerare le procedure autorizzative e realizzative.


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