L'aumento dei costi e il prolungamento dei tempi di completamento dei lavori all'aeroporto 'Corrado Gex' di Aosta sono approdati oggi in Consiglio Valle attraverso un'interrogazione presentata dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine.
A sollevare la questione è stato il consigliere della Laga VdA, Corrado Bellora (foto sotto), richiamando le osservazioni formulate dalla sezione di controllo della Corte dei conti e riprese dagli organi di informazione. Secondo quanto evidenziato nell'interrogazione, il costo dell'intervento sarebbe passato da una previsione iniziale di circa sette milioni di euro a oltre 10 milioni, mentre la conclusione dei lavori ha subito diversi rinvii.
"Quanto ai tempi, la scadenza è stata spostata prima a luglio 2025, poi al 27 agosto 2026 e, considerato che lo scorso marzo era stato realizzato solo il 60,01% dei lavori, non è prevedibile una conclusione delle opere prima dell'autunno 2026", ha osservato Bellora, chiedendo chiarimenti al Governo regionale sulla fondatezza delle preoccupazioni espresse dalla magistratura contabile e sulle prospettive operative dello scalo. Nella risposta, l'assessore alle Opere pubbliche, Davide Sapinet (foto in basso) ha ricostruito la complessa storia dell'intervento, ricordando che la ripartenza del cantiere nel 2022 ha consentito alla Valle d'Aosta di uscire dall'elenco delle opere incompiute.
"I lavori, soprattutto nella fase iniziale, hanno risentito delle difficoltà di un'opera avviata quindici anni fa e rimasta ferma per tredici anni", ha spiegato Sapinet, citando tra le criticità i danni causati dal tempo alle strutture già realizzate, la complessità tecnica dell'intervento e le problematiche legate alla gestione dell'impresa appaltatrice. Secondo l'assessore, dopo questa fase iniziale il cantiere ha progressivamente recuperato regolarità, con un'accelerazione dei lavori a partire dal febbraio 2025.
Entrando nel dettaglio dei costi, Sapinet ha illustrato il quadro economico aggiornato. Ai sette milioni e 390 mila euro dei lavori originariamente aggiudicati si sono aggiunte una prima perizia di variante da circa un milione e 457 mila euro, necessaria per adeguamenti strutturali e impiantistici emersi durante l'esecuzione, e una seconda variante da circa 750 mila euro relativa principalmente agli impianti e alle infrastrutture di servizio.
Entro il mese di luglio sarà inoltre predisposta una terza e ultima perizia di variante, anch'essa di importo analogo alla precedente, per completare ulteriori opere richieste anche dalla Guardia di Finanza, dalla Polizia di Frontiera e dall'Agenzia delle Dogane.
Proprio questi interventi aggiuntivi comporteranno un ulteriore slittamento del cronoprogramma. La conclusione del cantiere, attualmente fissata al 26 agosto 2026, dovrebbe infatti subire un rinvio di circa due mesi.
L'assessore ha però sottolineato che l'aeroporto è già oggi operativo. Sullo scalo si svolgono attività di aviazione generale, voli privati, aero-taxi ed elisoccorso attivo 24 ore su 24. Nel 2025 sono transitati circa 2.500 passeggeri nei soli voli privati.
Dal 13 giugno sono inoltre attivi collegamenti charter settimanali con Cagliari e Palermo, operati da LuxWing in collaborazione con Avda, Gattinoni e Valtravel, che proseguiranno fino a settembre. L'obiettivo della società di gestione è ampliare ulteriormente l'offerta di collegamenti nelle prossime stagioni. Quanto all'ipotesi di voli di linea, Sapinet ha ricordato che potrebbero essere attivati attraverso strumenti di continuità territoriale e oneri di servizio pubblico, con il supporto di risorse statali o regionali.
L'assessore ha infine difeso gli investimenti effettuati negli anni sulla pista, sugli impianti di illuminazione e sulle dotazioni tecnologiche dello scalo, definendoli strategici anche per il potenziamento del servizio regionale di elisoccorso.
Una lettura contestata dal consigliere Bellora, che ha attribuito le attuali difficoltà a scelte progettuali compiute in passato. "Quest'opera paga il peso di scelte sbagliatissime che affondano le loro radici nel passato, quando si decise di trasformare un piccolo aeroporto che funzionava molto bene con un paio di voli giornalieri per Roma in un'infrastruttura faraonica ed eccessiva che non funziona", ha dichiarato. Secondo l'esponente dell'opposizione, alla luce della crisi dei trasporti che interessa la Valle d'Aosta, sarebbe opportuno aprire una riflessione sul futuro dello scalo e valutare una sua riconversione, riportandolo a una dimensione più contenuta e coerente con le reali esigenze del territorio.


pa.ga.



