Maggiori controlli sulle scuole paritarie finanziate con risorse pubbliche, più tutele per lavoratori e studenti e un piano di rilancio dell'istruzione tecnico-professionale pubblica in Valle d'Aosta. Sono le richieste avanzate dalla FLC CGIL Valle d'Aosta nel corso di un incontro con l'assessore regionale all'Istruzione, Cultura e Politiche identitarie, svoltosi lo scorso 18 giugno.
Al centro del confronto la situazione dell'École Hôtelière de la Vallée d'Aoste di Châtillon, istituto considerato strategico per la formazione delle future figure professionali del settore turistico e alberghiero.
Secondo il sindacato, dall'inizio dell'anno scolastico sarebbero emerse numerose segnalazioni da parte del personale riguardanti criticità ritenute particolarmente rilevanti. Tra queste, la FLC CGIL cita problematiche legate all'applicazione dei contratti di lavoro e ai trattamenti economici, giudicati poco trasparenti, il mancato riconoscimento di alcune tutele contrattuali, dubbi sulle procedure di selezione del personale, una riduzione degli investimenti nell'offerta formativa e nelle attrezzature scolastiche, oltre a preoccupazioni relative all'inclusione degli studenti con disabilità.
"Si tratta di questioni che meritano verifiche puntuali", sostiene il sindacato, evidenziando come l'École Hôtelière sia una scuola paritaria sostenuta in maniera significativa da finanziamenti pubblici regionali e che, proprio per questo, debba garantire piena trasparenza gestionale e il rispetto dei diritti dei lavoratori e degli studenti.
Per la FLC CGIL, tuttavia, la questione non riguarderebbe soltanto l'istituto di Châtillon, ma l'intero sistema dell'istruzione tecnico-professionale valdostana. Il sindacato ritiene infatti che l'assenza di un'offerta professionale pubblica sufficientemente forte e di adeguati strumenti di controllo sulle scuole paritarie possa contribuire ad accentuare le disuguaglianze educative e favorire il fenomeno dell'abbandono scolastico.
Da qui una serie di richieste rivolte all'Amministrazione regionale: intensificare i controlli sulle scuole paritarie finanziate con fondi pubblici, prevedere la presenza dell'assessore all'Istruzione nei consigli di amministrazione degli istituti paritari regionali per rafforzare la vigilanza sull'utilizzo delle risorse pubbliche, garantire la piena inclusione degli studenti con disabilità e avviare un progetto di rilancio dell'istruzione tecnica e professionale pubblica.
"In una regione che fonda una parte significativa della propria economia sul turismo – conclude la FLC CGIL Valle d'Aosta – la formazione professionale rappresenta una priorità strategica. Per questo servono più trasparenza, più controlli e maggiori investimenti pubblici nell'interesse degli studenti, delle famiglie e del futuro della Valle d'Aosta".


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