Sanità | 03 giugno 2026, 16:11

Allerta Ebola, l'Usl Vda attiva tavolo di monitoraggio, 'rischio basso in Italia'

Allerta Ebola, l'Usl Vda attiva tavolo di monitoraggio, 'rischio basso in Italia'

L'Azienda Usl della Valle d'Aosta ha attivato un tavolo tecnico interno per monitorare l'evoluzione del focolaio di Ebola da virus Bundibugyo segnalato in Uganda e nella Repubblica Democratica del Congo e per garantire l'applicazione delle disposizioni emanate dal ministero della Salute.

L'iniziativa segue l'ordinanza ministeriale del 29 maggio scorso e la relativa circolare che definisce le procedure operative e le misure di sorveglianza sanitaria da adottare sul territorio nazionale.

Secondo le indicazioni delle autorità sanitarie nazionali e i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità, il rischio di infezione in Italia è attualmente considerato basso. Le misure adottate, sottolinea l'Usl, rispondono a criteri di massima precauzione e prevenzione.

Il gruppo di coordinamento è composto dal direttore sanitario dell'Azienda Usl, Mauro Occhi; dal responsabile del Sistema di emergenza territoriale 118, Luca Cavoretto; dal direttore della Struttura complessa di Pronto soccorso, Stefano Podio e dalla direttrice della Struttura complessa di Malattie infettive, Silvia Magnani.

Il tavolo avrà il compito di coordinare le attività di prevenzione, sorveglianza e informazione, oltre a gestire eventuali segnalazioni, mantenendo un collegamento costante con il Ministero della Salute, la Protezione civile e gli altri organismi coinvolti nella rete di monitoraggio. Cavoretto è stato individuato come referente per i rapporti con la Protezione civile e con le istituzioni regionali, mentre la Struttura di Malattie infettive sarà il punto di riferimento clinico e consulenziale per tutti gli aspetti sanitari legati alla gestione della patologia.

Per fornire informazioni ai cittadini e ai viaggiatori provenienti dalle aree interessate dal focolaio, l'Usl ha inoltre attivato una casella di posta elettronica dedicata: segr-amb-malinf@ausl.vda.it.

L'Azienda sanitaria ricorda che, in applicazione delle disposizioni ministeriali, tutte le persone che abbiano soggiornato nei 21 giorni precedenti in Uganda o nella Repubblica Democratica del Congo e facciano ingresso in Italia devono effettuare un'autosegnalazione all'autorità sanitaria competente entro 24 ore dall'arrivo, anche in assenza di sintomi.

"La stessa localizzazione dei focolai segnalati, posti a centinaia di chilometri di distanza dagli aeroporti, rende altamente improbabile la possibilità di trasmissione al di fuori dei confini nazionali della Repubblica Democratica del Congo e dell'Uganda", spiega il direttore sanitario Mauro Occhi. "Tuttavia adempiamo a quanto prescritto in via prudenziale dal Ministero".

L'assessorato regionale alla Sanità e l'Azienda Usl invitano infine la popolazione a fare riferimento esclusivamente alle informazioni diffuse attraverso i canali istituzionali, evitando la diffusione di notizie non verificate che potrebbero generare allarmismi ingiustificati.

i.d.