Resta alto il livello dello scontro politico in Valle sul caso dell’eleggibilità del presidente della Giunta, Renzo Testolin. Il gruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio Valle ha formalmente chiesto al presidente dell’Assemblea, Stefano Aggravi, di valutare “eventuali azioni legali” a tutela del ruolo e dell’autonomia dell’istituzione consiliare.
La richiesta è contenuta in una lettera inviata ieri e firmata dai consiglieri Alberto Zucchi, Aldo Domanico, Massimo Lattanzi e Massimiliano Zuccari. Nel documento, gli esponenti di FdI richiamano la decisione della Giunta regionale di autorizzare la costituzione della Regione nel giudizio fissato per mercoledì 22 aprile, relativo al ricorso presentato da Alleanza Verdi e Sinistra contro l’elezione di Testolin.
Nel mirino del gruppo di opposizione c’è in particolare una delle possibili linee difensive adottate dalla Regione nel giudizio, che – secondo quanto riportato nella lettera – arriverebbe a mettere in discussione la legittimità costituzionale di una legge regionale approvata dal Consiglio Valle diciannove anni fa. Una prospettiva che Fratelli d’Italia definisce “politicamente e istituzionalmente gravissima”.
Secondo i consiglieri, infatti, una simile impostazione rischierebbe di produrre un effetto dirompente: non solo sul piano del contenzioso in corso, ma anche sul ruolo stesso dell’assemblea legislativa valdostana. Il punto centrale della contestazione è proprio questo: la possibile “delegittimazione del Consiglio regionale nel suo complesso”. Un’accusa pesante, che chiama in causa direttamente i rapporti tra esecutivo e legislativo all’interno dell’ordinamento autonomo valdostano.
Nel documento, gli esponenti di FdI parlano anche di un “inaccettabile precedente”, sottolineando come la scelta della Giunta e dell’Avvocatura regionale possa incidere sulle prerogative legislative del Consiglio e sulla “peculiarità istituzionale” della Valle d’Aosta come Regione a statuto speciale.
Da qui la richiesta al presidente del Consiglio Valle di valutare ogni possibile iniziativa, comprese eventuali azioni legali, per tutelare “il ruolo, la dignità e l’autonomia” dell’assemblea. Un passaggio che apre un ulteriore fronte nella vicenda politica e giudiziaria legata all’eleggibilità del presidente Testolin e che potrebbe avere sviluppi già nei prossimi giorni, alla vigilia dell’udienza del 22 aprile.


red.laprimalinea.it



