Dalle ore 12 e sino alla mezzanotte di oggi, giovedì 16 aprile, la redazione de Laprmalinea.it aderisce allo sciopero nazionale dei giornalisti indetto per la terza volta anel giro di pochi mesi.
Al centro della protesta, le condizioni dei lavoratori dipendenti e dei colleghi autonomi per un contratto che non viene rinnovato da oltre un decennio; l’ultimo è stato, infatti, firmato nel 2014.
E non è stato rinnovato nonostante i vantaggi ricavati dagli editori sia attraverso l’uso massiccio e sistematico degli stati di crisi con la legge 416/1981 che hanno portato alla riduzione del personale, con svuotamento di molte redazioni, e al danno economico subito da chi è rimasto in servizio, sia in virtù della riduzione delle aliquote contributive di vari istituti contrattuali dopo il passaggio per legge della Gestione principale dell’Inpgi 1 all’Inps a far data dall'1 luglio 2022.
"Ciò perché – sottolinea in una nota il sindacato Figec-Cisal – non esistono bandiere di appartenenza quando si tratta di tutelare i diritti dei lavoratori a prescindere dal contratto di lavoro applicato nelle aziende". "Dunque, si sciopera per senso di responsabilità – ricorda la Figec – verso la categoria e non certo in adesione alle logiche di appartenenza che continuano ad animare l’ex sindacato unico dei giornalisti".
In un comunicato congiunto Unirai-Figec, diffuso oggi, si sottolinea che "il contratto giornalistico si fonda su due principi costituzionali: la giusta retribuzione e la libertà di stampa". Unirai-Figec esprimono, quindi "preoccupazione per il futuro della professione: con questa terza giornata di sciopero, il sindacato sostiene l’urgenza di negoziare un contratto che garantisca clausole economiche dignitose e l’indipendenza dei giornalisti. Il peso della contrattazione non può ricadere solo sui lavoratori".
Durante la giornata di sciopero, il nostro giornale online non sarà aggiornato. Salvo ulteriori decisioni, le pubblicazioni riprenderanno regolarmente domani.


patrizio gabetti



