Politica | 13 aprile 2026, 07:15

Ospedale Parini, VdA Futura attacca, 'ritardi, incognite e costi fuori controllo'

Ospedale Parini, VdA Futura attacca, 'ritardi, incognite e costi fuori controllo'

Il nuovo ospedale Parini torna, semmai ne fosse uscito, al centro dello scontro politico. A riaccendere il dibattito è una dura presa di posizione del Movimento Valle d’Aosta Futura, che mette in discussione la gestione dell’iter e solleva dubbi sulla sostenibilità complessiva del progetto.

Nel mirino del movimento finisce la risposta dell’assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi, all’interpellanza presentata in Consiglio Valle da Alberto Zucchi. L’assessore ha confermato che l’aggiudicazione dei lavori è ancora provvisoria, spiegando che sono in corso verifiche sulla documentazione relativa al passaggio tra le imprese coinvolte. Una ricostruzione che però non convince VdA Futura, secondo cui “non esiste alcuna parola fine” a una vicenda che si trascina ormai da oltre un decennio, con un iter che – ricordano – risulta bloccato fin dal 2014.

Al centro delle criticità segnalate c’è il complesso intreccio tra le aziende coinvolte nell’appalto: dalla Manelli alla CMC di Ravenna, fino a Finres che nel frattempo ha acquisito quest’ultima. Un passaggio definito “a scatole cinesi”, che secondo il movimento rischia di complicare ulteriormente tempi e garanzie. A preoccupare è anche il forte ribasso iniziale, attorno al 14%, proposto in fase di gara. VdA Futura si chiede se le nuove società subentranti siano realmente disposte a rispettare quelle condizioni economiche, soprattutto alla luce dell’aumento dei costi registrato negli ultimi anni. Ulteriore elemento di incertezza riguarda gli scavi archeologici in corso nell’area del cantiere. Secondo quanto riferito, sarebbero emerse nuove tombe di epoca romana, con la conseguente imposizione da parte della Soprintendenza di protocolli di verifica preventiva molto rigorosi: ogni metro cubo di terreno dovrebbe essere analizzato prima di procedere, con il rischio concreto di ulteriori rallentamenti e di uno slittamento dell’avvio dei lavori, che potrebbe arrivare – nella migliore delle ipotesi – a fine anno.

Nel documento si richiama anche il Codice degli appalti, evidenziando possibili criticità legate all’obbligo di aumentare le garanzie in presenza di ribassi superiori al 10% e al rischio di “snaturamento” dell’appalto qualora i costi superino determinate soglie, con possibili conseguenze anche davanti alla Corte dei Conti. Secondo VdA Futura, il quadro complessivo farebbe emergere il rischio che l’offerta iniziale non sia sostenibile e che i margini vengano recuperati attraverso varianti e revisioni prezzi successive.

Da qui la domanda politica posta dal Movimento: ha ancora senso proseguire con questo progetto? Viene inoltre contestata l’affermazione dell’assessore Marzi secondo cui non sarebbero mai esistite alternative, richiamando la proposta elaborata dal Comitato Vallée Santé, ritenuta “credibile, fattibile e meno costosa”.

Infine, l’allarme sui possibili effetti dei ritardi: dall’aumento dei costi di gestione dell’attuale ospedale alla mancata erogazione di nuovi servizi, fino al rischio di danno erariale nel caso di mancata applicazione di penali. La conclusione è netta: la vicenda del nuovo ospedale resta “una storia infinita” e, secondo VdA Futura, sarà necessario un attento monitoraggio da parte delle istituzioni e degli organi di controllo sulla regolarità di un iter ritenuto ancora oggi fortemente critico.

red.laprimalinea.it