Eventi e appuntamenti | 11 aprile 2026, 20:34

'Lo sbilico' di Alcide Pierantozzi vince il secondo Premio Letterario Valle d’Aosta

'Lo sbilico' di Alcide Pierantozzi vince il secondo Premio Letterario Valle d’Aosta

È Alcide Pierantozzi il vincitore assoluto della seconda edizione del Premio Letterario Valle d’Aosta. Con il romanzo Lo sbilico, pubblicato da Einaudi, l’autore si è imposto su una selezione di altissimo livello, conquistando giuria tecnica e pubblico per la forza narrativa e la radicalità stilistica della sua opera.

Il riconoscimento, promosso dall’Assessorato regionale all’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie, conferma la crescita del Premio come uno degli appuntamenti culturali più significativi del panorama valdostano e non solo.

A decretare il vincitore è stata una giuria di selezione presieduta da Paolo Giordano e composta da Laura Marzi, Stefano Petrocchi, Veronica Raimo e Simonetta Sciandivasci.

La terna finalista vedeva protagonisti tre nomi di rilievo della narrativa contemporanea: Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori), lo stesso Pierantozzi con Lo sbilico e Giulia Scomazzon con 8.6 gradi di separazione (Nottetempo).

Nelle motivazioni ufficiali, la giuria ha sottolineato la portata innovativa dell’opera vincitrice, capace di affrontare il tema della sofferenza psichica dall’interno, reinventando linguaggio e struttura narrativa. Lo sbilico viene descritto come un “viaggio a occhi sbarrati nella perdita di sé”, un testo che fonde tradizione novecentesca e autofiction in una scrittura tesa, estrema e profondamente emotiva. Secondo i giurati, il romanzo è destinato a entrare nel canone contemporaneo, segnando “un punto di non ritorno sul racconto della mente”, dove la malattia e la scrittura finiscono per coincidere in un’unica possibilità di salvezza.

Accanto al premio principale, la giuria ha attribuito la menzione per l’opera prima a Paulina Spiechowicz per Mentre tutto brucia (Nutrimenti), apprezzato per l’intensità con cui racconta il conflitto tra desiderio individuale e imposizioni familiari.

La menzione speciale per la saggistica sul tema del confine è andata invece a Linda Laura Sabbadini, autrice de Il Paese che conta. Come i numeri raccontano la nostra storia (Marsilio). Il lavoro è stato premiato per l’originalità con cui utilizza i dati statistici per interpretare le trasformazioni sociali e culturali del Paese.

Determinante, anche in questa edizione, il contributo della comunità locale. Una giuria popolare composta da 100 lettori valdostani ha espresso la propria preferenza attraverso voto telematico, assegnando la menzione speciale a Giulia Scomazzon per 8.6 gradi di separazione.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato l’assessore regionale Erik Lavevaz, che ha evidenziato come il Premio sia riuscito ancora una volta ad attrarre in Valle d’Aosta “voci autorevoli della letteratura contemporanea”, creando uno spazio di confronto tra autori e lettori. “Il tempo della lettura – ha dichiarato – non è sottratto alla nostra vita frenetica, ma aggiunto per coltivare una profondità di pensiero oggi indispensabile”.

La cerimonia di premiazione, ospitata ad Aosta, ha confermato il Premio Letterario Valle d’Aosta come un appuntamento capace di coniugare qualità letteraria e partecipazione, rafforzando il legame tra produzione culturale contemporanea e territorio. Un successo che guarda già al futuro, con l’ambizione di consolidare ulteriormente il ruolo della Valle d’Aosta come crocevia di idee, storie e narrazioni.

red.laprimalinea.it