La Corte d'assise ha condannato a 25 anni di reclusione, con il riconoscimento delle attenuanti generiche, Sohaib Teima, il 24enne originario di Fermo accusato del femminicidio della sua ex fidanzata, la francese Auriane Laisne, 22 anni, del Grenoblais.
Il corpo della giovane era stato trovato il 5 aprile 2024 all’interno della chiesetta abbandonata di Equilivaz, sopra La Salle, in Valle d’Aosta. A causarne la morte erano state tre ferite da arma da taglio, inferte al collo e all’addome.
Il pubblico ministero Manlio D’Ambrosi aveva chiesto la condanna all’ergastolo. L’imputato è stato ritenuto capace di intendere e di volere al termine della perizia psichiatrica disposta nel corso del processo.
Soddisfazione "a metà" è stata espressa dall’avvocato Luca Tommaso Calabrò, al quale la richiesta di ergastolo della Procura è sembrata spropositata. Il legale continua a sostenere l’innocenza del suo assistito, ma, nell’ipotesi di una condanna, la pena risulta tutto sommato 'rivedibile' rispetto a un ergastolo. E' possibile un ricorso in Appello dopo la lettura delle motivazioni, che saranno disponibili tra 90 giorni.
Sulla stessa linea anche l’altra legale di Teima Sohabi, Lucia Lupi che, oltre alla responsabilità di Teima, ha contestato anche l’aggravante della premeditazione e il reato di occultamento di cadavere.


pa.ga.



