Si è svolta oggi ad Aosta la cerimonia in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, un momento di raccoglimento dedicato alle persone scomparse durante la pandemia che, tra la fine del 2019 e il 2020, ha segnato profondamente anche la comunità valdostana.
L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, si è tenuta al cimitero cittadino, nel viale dedicato alle vittime, davanti alla stele commemorativa divenuta negli anni simbolo della memoria collettiva. Alla cerimonia hanno preso parte autorità civili e militari, rappresentanti istituzionali e cittadini.
Ad aprire gli interventi è stato Matteo Fratini, presidente dell’Azienda Pubblici Servizi di Aosta, che ha richiamato il valore della memoria condivisa e della presenza. Fratini ha sottolineato come, di fronte a esperienze così profonde, le parole risultino spesso insufficienti, ma proprio per questo sia fondamentale riconoscersi come comunità. «Le vittime non sono numeri – ha evidenziato – ma volti, relazioni e storie». Un passaggio in cui ha anche ricordato come quel periodo, pur segnato da difficoltà, abbia contribuito a rafforzare il senso di appartenenza e la responsabilità collettiva.
A seguire è intervenuto il sindaco Raffaele Rocco, che ha invitato a vivere la ricorrenza non come un momento formale, ma come un vero atto di coscienza collettiva. Il primo cittadino ha ribadito che la memoria deve restare viva nella quotidianità e tradursi in responsabilità e cura reciproca. «I nostri cari continuano a vivere nei valori che ci hanno trasmesso», ha ricordato, sottolineando come proprio da questa eredità debba nascere la capacità di affrontare le sfide presenti.
Nel suo intervento, Rocco ha inoltre evidenziato il valore simbolico della stele commemorativa, definendola uno “specchio della coscienza collettiva” e un punto di riferimento per comprendere quanto vissuto dalla comunità. Ha infine richiamato la reazione della Valle d’Aosta nei momenti più critici della pandemia, segnata da senso di responsabilità e coesione sociale.
La cerimonia si è conclusa in forma sobria, con un momento di raccoglimento davanti alla stele, nel segno di una memoria condivisa che continua a unire la comunità.


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