Cronaca | 01 marzo 2026, 11:50

Sospeso il recupero dello scialpinista lombardo caduto in crepaccio mentre soccorreva un ferito

Si chiamava Rodolfo Franguelli, 61 anni, residente a Gallarate, grande appassionato di montagna e di mountain bike. In ospedale Daniele Pietro, 38 anni, anch'egli gallaratese e Theo Jules Louis Mancini, 40 anni, nato a Chambery e residente a Catania

Sospeso il recupero dello scialpinista lombardo caduto in crepaccio mentre soccorreva un ferito

Sono state sospese dalle guide del Soccorso alpino valdostano-Sav e non riprenderanno nella giornata di oggi, a causa delle condizioni meteo avverse, le operazioni di recupero dello scialpinista caduto ieri, sabato 28 febbraio, in un crepaccio al Col Vincent durante un tentativo di salvataggio di un altro sciatore. 

Un gesto empatico spontaneo di altruismo e solidarietà che è stato fatale per Rodolfo Franguelli, 61 anni, residente a Gallarate, grande appassionato di montagna e di mountain bike.

Verso le 13 il lombardo era in un gruppo di sei scialpinisti a quota 4.000 metri quando, lungo il loro percorso di salita, ha udito le richieste di aiuto che si levavano a gran voce da una cordata di francesi poco più avanti. Franguelli li ha raggiunti insieme a Daniele Pietro, 38 anni, anch'egli gallaratese; i due italiani non hanno perso tempo e si sono messi all'opera per estrarre da un crepaccio lo scialpinista cadutovi dentro, che risulterà poi essere Theo Jules Louis Mancini, 40 anni, nato a Chambery e residente a Catania. Nel tentativo di salvarlo, Franguelli e Pietro sono scivolati anch'essi nella fenditura di ghiaccio.

Sul posto stava già arrivando l'elicottero Sierra Alpha 1-SA1 della Protezione civile, al quale si è aggiunto poi il secondo velicolo SA3. Le guide del Sav e del Sagf della Guardia di finanza hanno estratto Pietro e Mancini dal crepaccio; trasferiti in elicottero all'ospedale 'Parini', hanno riportato traumi non gravi e ipotermia. Ogni tentativo di salvare Franguelli - finito più in basso e incastrato nel ghiaccio in un punto difficilissimo da raggiungere - è andato a vuoto e dopo ore di lavoro i soccorritori hanno dovuto interrompere l'intervento.

Nella serata di ieri i due scialpinisti ricoverati al 'Parini' sono stati sentiti dai finanzieri del Sagf di Cervinia, incaricati di ricostruire la dinamica dell'accaduto. 

Patrizio Gabetti