Sport | 02 febbraio 2026, 19:55

La loro casa è Gressoney, il loro sogno è olimpico; Karen e Mark Chanloung verso Milano-Cortina

Karen e Mark Chanloung

Karen e Mark Chanloung

Dalle piste di casa alla vetrina olimpica, passando per la Marcia Gran Paradiso di Cogne, corsa domenica 1 febbraio. La storia sportiva di Karen e Mark Chanloung continua a intrecciare Valle d’Aosta e Thailandia, in un percorso unico nel suo genere che li porterà, per la terza volta consecutiva, ai Giochi Olimpici invernali. A Milano-Cortina 2026 i due fratelli fondisti difenderanno ancora i colori della nazionale thailandese, ma lo faranno su neve che per loro profuma di casa.

Nati e cresciuti a Gressoney, dove hanno mosso i primi passi sugli sci con lo Sci Club Gressoney Monte Rosa, Karen (classe 1996) e Mark (classe 1995) sono il frutto di una doppia appartenenza che nel tempo è diventata una ricchezza sportiva e umana. Figli di Boonchan Chanloung, oggi responsabile tecnico della nazionale thailandese di sci di fondo, e dell’italiana Maria Vittoria Comune (cugina del direttore della Protezione civile valdostana, Paolo Comune), hanno scelto di rappresentare il Paese d’origine del padre pur mantenendo un legame fortissimo con la Valle d’Aosta, dove vivono e si allenano.

Domenica scorsa li si è visti a Cogne, al via della Marcia Gran Paradiso, una presenza che ha attirato curiosità e simpatia: due atleti olimpici, con bandiera thailandese sulle spalle, immersi in un contesto che per loro è quotidiano. Un segnale, se ce ne fosse bisogno, di quanto il loro percorso resti radicato in queste montagne, nonostante una carriera internazionale che li ha già portati a PyeongChang 2018 e Pechino 2022.

Quella di Milano-Cortina sarà però un’Olimpiade speciale. Non solo perché si tratta della terza partecipazione consecutiva, ma perché si correrà in Italia, a poche ore da casa. "Gareggiare qui – ha raccontato Mark a Eurosport.it – sarà qualcosa di magnifico. Ci sarà il pubblico della parte italiana della nostra famiglia e poterli avere sugli spalti rende tutto ancora più emozionante. È un obiettivo su cui ho lavorato tanto nelle ultime stagioni. Resta un po’ di rammarico per non essere riusciti a qualificare due atleti maschi e portare per la prima volta una squadra thailandese nella team sprint, ma l’orgoglio di esserci è enorme".

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Karen, che guarda ai Giochi con una maturità diversa rispetto al passato e a Eurosport ha commentato: "Sciare su tracciati che conosciamo bene, con i parenti sugli spalti – compresa nonna Ada – è qualcosa che fino a qualche anno fa sembrava impensabile. Arrivo a questa Olimpiade più rodata e più serena, dopo le due esperienze precedenti, e con la voglia di godermi tutto, dal primo all’ultimo giorno".

Attorno ai due fratelli ruota ormai da tempo un piccolo pezzo di Valle d’Aosta trapiantato nella squadra asiatica: in passato anche la madre ha fatto parte dello staff, e oggi nello staff tecnico c’è pure lo skiman valdostano André Fragno. Un altro tassello di un ponte sportivo che unisce Gressoney e la Thailandia, passando per le grandi piste del fondo internazionale.

In attesa del palcoscenico olimpico, Karen e Mark continuano ad allenarsi e a gareggiare sulle nevi che li hanno visti crescere. Come a Cogne, alla Marcia Gran Paradiso, dove per un giorno sono tornati semplicemente “i ragazzi di Gressoney sugli sci”. Con un dettaglio in più: all’orizzonte, li aspetta di nuovo l’Olimpiade.

pa.ga.