Dopo giornate esaltanti per lo sci italiano, con vittorie e podi firmati da Giovanni Franzoni e Nicol Delago, la domenica azzurra ha avuto toni decisamente più dimessi. Ma la vera notizia, quella che fa passare in secondo piano i risultati senza gloria tra Tarvisio e Wengen, è un’altra ed è di quelle che scaldano il cuore: Federica Brignone è tornata.
La carabiniera di La Salle, la super campionessa di cui tutti attendevano il ritorno si è infatti iscritta allo slalom gigante di Coppa del mondo in programma martedì prossimo a Kronplatz–Plan de Corones, in Alto Adige. Un segnale fortissimo, attesissimo, che rappresenta un passaggio chiave nel cammino verso le Olimpiadi di Cortina.
Brignone, l’italiana più vincente di sempre sugli sci alpini – unica capace di conquistare la Coppa del mondo generale, per ben due volte – era ferma dal 3 aprile scorso, quando una caduta ai Campionati italiani in Val di Fassa le aveva provocato un infortunio gravissimo: frattura del piatto tibiale e della testa del perone sinistri, oltre alla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio.
Da lì, una lunga sequenza di interventi e una riabilitazione durissima. Ora, però, il ritorno è realtà. L’iscrizione alla gara è arrivata dopo alcuni allenamenti proprio sulla “Erta”, la ripidissima pista di Plan de Corones che precipita su San Vigilio di Marebbe. Un banco di prova severo, scelto non a caso.
L’iscrizione non equivale però ancora alla certezza di vedere Brignone al via martedì. La valdostana avrebbe dovuto testare tracciato e condizioni nella sciata prevista alla vigilia, ma l’allenamento è stato cancellato a causa delle temperature elevate a Kronplatz. La Fisi ha annunciato che la campionessa incontrerà comunque la stampa per fare il punto sulla situazione. La sensazione è che la decisione finale verrà presa solo all’ultimo, con la consueta lucidità. Se tutto andrà per il verso giusto, la strada verso Cortina sarà davvero aperta.
Intanto, a Tarvisio, il superG di Coppa del mondo è stato vinto dalla tedesca Emma Aicher, 23 anni, unica vera polivalente del circuito, alla quarta vittoria in carriera e alla seconda stagionale. Alle sue spalle, ancora una volta solidissima con qualsiasi neve e pista, Lindsey Vonn, sempre più concentrata sull’obiettivo olimpico. Terza la ceca Ester Ledecká, oro a Pyeongchang 2018 in superG e snowboard, tornata sul podio proprio alla vigilia dell’appuntamento più importante. A sorridere è anche Much Mair, ex velocista azzurro e oggi allenatore della ceca.
Migliore italiana Sofia Goggia, sesta, al termine di un fine settimana non brillante. La bergamasca, forse un po’ brusca su questo tipo di neve, non sembra però particolarmente preoccupata e parla comunque di una gara “solida”. A seguire Laura Pirovano decima, Roberta Melesi undicesima ed Elena Curtoni sedicesima. Fuori Nicol Delago, vincitrice della discesa del giorno prima, per salto di porta dopo una spigolata quando aveva il miglior tempo al primo intermedio. Caduta anche per la neozelandese Alice Robinson, che ha perso il primato nella classifica di superG: ora al comando c’è Goggia con 200 punti, davanti a Vonn a quota 190.
In Svizzera, lo slalom speciale di Wengen è stato vinto dal norvegese Atle Lie McGrath, al quinto successo in carriera e ora leader della classifica di disciplina. Secondo Lucas Pinheiro Braathen, brasiliano di passaporto ma cresciuto sciisticamente in Norvegia, e terzo Henrik Kristoffersen, che festeggia il centesimo podio di una carriera straordinaria. Italia indietro: miglior azzurro Alex Vinatzer, 13°, risultato che potrebbe però aiutarlo a ottenere un ordine di partenza migliore in chiave olimpica. In classifica anche Tommaso Sala, 26°, mentre è uscito Tommaso Saccardi, che con il pettorale 59 era stato un buon 22° nella prima manche.
La Coppa del mondo maschile ora si sposta in Austria, a Kitzbühel, per il fine settimana sulla leggendaria Streif, con superG, discesa e slalom speciale. Ma lo sguardo dell’Italia, oggi più che mai, è tutto puntato su Plan de Corones e sul ritorno della sua regina.


red.laprimalinea.it



