Il Parco naturale del Mont Avic ha avviato due iniziative dedicate alla tutela della salute di chi lavora o trascorre molto tempo in quota, in ambienti montani ad alta esposizione. I progetti riguardano il monitoraggio delle radiazioni a cui sono sottoposte le persone all’aperto, in particolare quelle ionizzanti e quelle ultraviolette.
L’attività si svolge in collaborazione con la Usl della Valle d’Aosta e con l’Arpa, nell’ambito di una ricerca che punta a valutare i rischi sanitari legati alla permanenza prolungata in alta montagna.
Il progetto più recente interessa le radiazioni ionizzanti: ai guardaparco e agli operai forestali del Parco sono stati consegnati dosimetri indossabili, strumenti capaci di registrare la quantità di radiazioni assorbite dal corpo umano e dal cristallino. I dati saranno analizzati dagli specialisti in fisica medica dell’Usl, con l’obiettivo di stimare sia la presenza delle radiazioni nell’ambiente sia la dose realmente assorbita dagli operatori.
Questa attività si inserisce in continuità con “UV Watch”, il programma già attivo per la misurazione dell’esposizione ai raggi ultravioletti solari. La combinazione dei due studi consentirà di ampliare le valutazioni a più porzioni dello spettro elettromagnetico, rafforzando la protezione e la tutela del personale maggiormente esposto.