Cronaca | 30 marzo 2024, 11:31

Violenza sessuale sul padrone di casa, gli accusati restano in carcere

Violenza sessuale sul padrone di casa, gli accusati restano in carcere

Il giudice delle indagini preliminari non ha evidentemente creduto alla loro versione dei fatti, così restano in carcere i coniugi originari di Caltanissetta arrestati a Cogne mercoledì scorso dai carabinieri, accusati di violenza sessuale in concorso  e in più occasioni nei confronti di un uomo di 65 anni, loro locatario di alloggio.

Così ha deciso il gip di Aosta, Davide Paladino, respingendo la richiesta di scarcerazione avanzata nell'interrogatorio di garanzia che si è svolto giovedì. L'avvocato che assiste la coppia, Massimiliano Bellini, ha già impugnato la decisione: l'udienza di ricorso al tribunale del Riesame di Torino è in calendario per giovedì 4 aprile. 

 

"Lui era d'accordo, consenziente ai rapporti sessuali, non è mai stato minacciato, costretto, né violentato", avevano detto marito e moglie (57 e 64 anni) al gip. "Il sottofondo - aveva aggiunto il difensore - è quello economico, perché loro avevano preso questa casa in affitto, lui aveva ripromesso di fare dei lavori: il mio assistito aveva anticipato più di 15 mila euro di materiale per la coibentazione. Poi si era stabilito questo rapporto intimo". Secondo l'accusa vi è invece un palese tentativo di estorsione.  

I due sono ritenuti responsabili di aver più volte violentato il 65enne, riprendendo le scene di violenza con i telefoni cellulari e minacciando di diffondere i video.  Secondo quanto ricostruito dall'Arma la coppia aveva preso in affitto nel giugno scorso un alloggio di proprietà della vittima, un uomo assai mite e ingenuo. Dopo aver intavolato con lui rapporti amichevoli e averne carpita la fiducia, la coppia lo ha costretto - in almeno una decina di episodi ma potrebbero essere anche di più - a subire atti sessuali contro la sua volontà.   

Durante una violenza, come testimoniano alcune immagini rinvenute nei telefoni dai carabinieri, il valdostano sarebbe anche svenuto. I due aguzzini non si sarebbero fermai nemmeno quando l'uomo implorava la coppia di smettere, dicendo di avere problemi di salute. La minaccia era sempre la solita: diffondere le immagini degli abusi sui social. La coppia aveva inoltre occupato l'appartamento di proprietà dell'uomo, dicendogli che da lì non se ne sarebbero più andati. Lui, ormai completamente soggiogato e spaventato dalla coppia, aveva anche cambiato le sue abitudini di vita per evitare di incontrarli, fino a quando si è presentato ai carabinieri per sporgere denuncia. 

 

 

red.laprimalinea.it

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