Cronaca - 04 luglio 2026, 20:40

Carcere di Brissogne, cinque sindacati invitano alla 'prudenza sulle notizie' ma le accuse degli agenti sono all'esame del Parlamento

Carcere di Brissogne, cinque sindacati invitano alla 'prudenza sulle notizie' ma le accuse degli agenti sono all'esame del Parlamento

Cinque organizzazioni sindacali della Polizia penitenziaria – SAPPE, SiNAPPe, UIL PA Polizia Penitenziaria, CISL FNS e CNPP – intervengono per la prima volta sulla vicenda delle presunte gravi criticità denunciate da sei agenti della Casa circondariale di Brissogne. Lo fanno con un comunicato congiunto nel quale invitano alla prudenza nella diffusione di notizie e valutazioni, richiamando il rispetto degli accertamenti in corso.

Nel documento, le sigle spiegano pur senza citare direttamente le testate di aver scelto di non intervenire dopo gli articoli pubblicati da Laprimalinea.it e dopo un seguente servizio della TGR regionale di Rai 3 il 24 giugno scorso, ritenendo opportuno attendere il lavoro degli organi competenti come richiesto dagli stessi autori delle segnalazioni delle presunte irregolarità. Sottolineano inoltre come all'interno dell'istituto penitenziario valdostano operino oltre cento dipendenti che quotidianamente garantiscono un servizio delicato e complesso e che la diffusione di notizie ancora oggetto di verifica rischierebbe di aggravare il clima interno e favorire possibili strumentalizzazioni. Per questo ribadiscono la fiducia negli organismi chiamati a fare chiarezza sui fatti e richiamano la necessità di tutelare tanto chi denuncia quanto chi è chiamato a dirigere il personale, fino alla conclusione degli accertamenti.

Impossibile, però, non rilevare che nel comunicato delle cinque sigle sindacali non vi è alcuna presa di posizione nel merito delle pesanti contestazioni contenute nella segnalazione sottoscritta da sei appartenenti alla Polizia penitenziaria e trasmessa al Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, alla Direzione dell'istituto e alle organizzazioni sindacali. Ricordiamo che tra le accuse figurano presunte intimidazioni, minacce verbali, pressioni psicologiche, utilizzo improprio dei procedimenti disciplinari e delle telecamere interne, oltre a un clima lavorativo definito fortemente deteriorato.

Nei servizi pubblicati il 24 giugno, Laprimalinea.it aveva unicamente riportato il contenuto della segnalazione senza fare alcuna valutazione, specificando espressamente che i fatti descritti erano oggetto di segnalazione/denuncia e che avrebbero dovuto essere verificati dagli organi competenti. Una cautela mantenuta anche negli articoli successivi, nei quali è stata data notizia della richiesta di ispezione avanzata dall'Osapp e, successivamente, dell'interrogazione parlamentare presentata da quattro senatori al ministro della Giustizia Carlo Nordio.

La vicenda, dunque, ha ormai superato i confini del dibattito sindacale interno; le presunte criticità denunciate dagli agenti sono oggi all'attenzione del Parlamento e del ministero della Giustizia, chiamati ad accertarne la fondatezza ed eventualmente ad assumere i provvedimenti ritenuti necessari. Fino ad allora, come ricordano gli stessi sindacati, sarà il lavoro degli organi competenti a stabilire se le accuse contenute nella segnalazione troveranno o meno riscontro.

pa.ga.

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