Cronaca - 22 ottobre 2026, 07:41

Verres; un consumatore di marijuana scrive a Laprimalinea, 'anche ragazzine di 15 anni mi chiedono il 'fumo'...'

Loris Pepe

Loris Pepe

"Perché mi vengono a chiedere il 'fumo' delle quindicenni figlie di rispettabili famiglie della bassa Valle?". È la domanda che il 50enne di Verres Loris Pepe affida nero su bianco a un messaggio inviato a Laprimalinea.it, nel quale segnala di essere avvicinato da giovanissimi che gli chiederebbero sostanze stupefacenti 'leggere' (hashish e marijuana) sapendo che lui ne fa uso per placare i dolori e le tensioni derivatigli dalle conseguenze di un incidente stradale. Senza peli sulla lingua com'è sua abitudine, Pepe sollecita una maggiore attenzione delle famiglie alla vita dei propri figli fuori dalle mura domestiche.

Il cinquantenne di Verrès era stato arrestato il 23 settembre scorso con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, dopo essere stato trovato in possesso di 72 grammi di hashish. Il giorno successivo era stato rimesso in libertà dal giudice, con il solo obbligo di presentarsi due volte alla settimana ai carabinieri. 

In una lettera pubblicata dal nostro giornale il 29 settembre, Pepe aveva sostenuto che la sostanza fosse destinata esclusivamente al consumo personale. Aveva inoltre raccontato di convivere con le conseguenze di un grave incidente avvenuto nel 1993, nel quale aveva riportato la paralisi di un braccio, e di utilizzare da anni hashish e marijuana per trovare sollievo dalle tensioni legate alla propria condizione e al ricordo dell’accaduto. Una spiegazione personale, quella affidata alla lettera, nella quale aveva respinto l’idea di vendere droga per guadagno.

Ora torna a scrivere per riferire una situazione che, a suo dire, si ripete e che non vuole più tollerare, quella di adolescenti, comprese ragazze che indica di età inferiore ai 16 anni, che lo cercherebbero costantemente per chiedergli di comprare cannabis o hashish. Pepe collega queste richieste al fatto che il suo consumo personale di tali droghe leggere sia noto in bassa Valle, ma ribadisce di non voler essere avvicinato per procurare sostanze ad altri. "Ho detto loro che non voglio più che si avvicinino a me; l'ho detto anche in caserma", scrive, aggiungendo di avere già segnalato gli episodi ai carabinieri.

Nel messaggio emerge soprattutto il risentimento verso i genitori, gli adulti, ai quali Pepe rimprovera una scarsa attenzione ai comportamenti dei figli. Si domanda come sia possibile che ragazzini così giovani cerchino sostanze e se i genitori siano consapevoli delle loro abitudini. Sono interrogativi e valutazioni personali, che non consentono di attribuire responsabilità alle famiglie né di stabilire quanto siano diffusi gli episodi descritti, ma la sua testimonianza pone comunque una questione che merita ascolto e verifica; quella di adolescenti che si rivolgerebbero a un uomo di oltre 50 anni per ottenere cannabis è una segnalazione dalla quale partire per comprendere che cosa stia accadendo, senza esporre i minorenni e senza confondere il pur legittimo sfogo di una persona con un fenomeno certamente già accertato nelle sue dimensioni.

La richiesta che Pepe rivolge alla nostra testata è di dare spazio a questi episodi e di richiamare l’attenzione dei genitori; agli adolescenti che dice di avere incontrato ha già comunicato il proprio rifiuto: "Non vuole più ricevere richieste di 'fumo'".

pa.ga.

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