La mozione su vandalismo e degrado presentata da Renaissance Valdotaine è stata respinta dal Consiglio comunale di Aosta con sette voti favorevoli e 19 astensioni. La consigliera Arianna Viglino spiega le ragioni della proposta che, sostiene, non chiedeva soltanto più controlli, "ma un metodo per verificare se le misure adottate riducano davvero gli episodi segnalati in città".
Viglino richiama quanto accaduto durante l’estate in diversi quartieri, dall’esposto presentato da residenti e commercianti di via Festaz alle segnalazioni arrivate da Tzamberlet. Il Comune ha aumentato i controlli e la videosorveglianza e ha avviato una sperimentazione di vigilanza privata notturna, prevista fino a febbraio 2027 per un costo di 60 mila euro, ma "come stabiliremo, a febbraio, se questi 60 mila euro hanno prodotto risultati concreti?", chiede la consigliera. La mozione proponeva di confrontare il numero e la distribuzione degli episodi prima e dopo gli interventi, verificando anche l’andamento delle segnalazioni dei cittadini e l’eventuale spostamento del fenomeno da una zona all’altra. Per Viglino, rendere conto delle attività svolte non basta se non si rende conoscibile anche ciò che hanno ottenuto.

Un secondo punto riguarda la Polizia locale; secondo la consigliera, l’amministrazione ha motivato il ricorso alla vigilanza privata anche con la carenza di personale per un monitoraggio continuativo. Viglino ricorda però che una graduatoria per agenti resta vigente fino a ottobre 2027 e che otto candidati hanno comunicato ai consiglieri la propria disponibilità immediata all’assunzione. La vigilanza privata, osserva, può monitorare e segnalare, ma non sostituire la Polizia locale e le Forze dell’ordine; da qui la richiesta di programmare anche un rafforzamento stabile del Corpo.
La proposta comprendeva inoltre interventi di prevenzione rivolti ai ragazzi in difficoltà, da sviluppare con Regione, scuole, servizi sociali e Terzo settore. Viglino richiama, fra le possibilità già sottoposte al Comune, i percorsi di cittadinanza attiva e solidale per gli studenti allontanati dalle lezioni. L’obiettivo, spiega, è intervenire prima che il vandalismo produca un danno, affiancando alla risposta ai singoli episodi un lavoro educativo sul rispetto dei beni comuni.
Infine, la mozione chiedeva di valutare una forma di sostegno per cittadini, attività economiche e associazioni che abbiano subito danni materiali documentati. La consigliera cita come esempi misure adottate a Trento e Bologna, sulle quali ritiene che Aosta potrebbe costruire una soluzione adatta alle proprie risorse.
Misurare i risultati, rafforzare la Polizia locale, prevenire gli episodi e aiutare chi ne subisce le conseguenze; sono questi, riassume Viglino, i quattro obiettivi della mozione respinta. La verifica decisiva, conclude, sarà capire se gli interventi in corso renderanno Aosta più vivibile e sicura per chi ci abita e lavora.





