Cronaca - 05 luglio 2026, 22:57

La Protezione civile difende il piano anti code, 'traffico intenso ma più ordinato'

La Protezione civile difende il piano anti code, 'traffico intenso ma più ordinato'

La giornata di sperimentazione della viabilità alternativa in bassa Valle si è conclusa con un bilancio che la Protezione civile regionale definisce positivo, pur in presenza di traffico intenso e rallentamenti lungo la Statale 26 e l’autostrada A5.

Dalle 15 alle 21 di domenica 5 luglio è stato attivato il piano straordinario che ha trasformato un tratto della Strada statale 26 in senso unico verso Pont-Saint-Martin, deviando i veicoli diretti ad Aosta sulla strada dell’Envers, anch’essa regolamentata a senso unico tra Hône e Verrès.

Secondo la Protezione civile, l’organizzazione dei flussi "si è svolta secondo le modalità ipotizzate, grazie al lavoro e al coordinamento di tutti i soggetti coinvolti".

Il capo della Protezione civile regionale, Valerio Segor, sottolinea che il traffico è rimasto "intenso e rallentato", soprattutto in autostrada dove "permane fortemente condizionato dai cantieri presenti", ma evidenzia come la situazione sia stata comunque "più ordinata e con minori intasamenti sulle strade secondarie, a differenza di quanto avvenuto domenica scorsa".

Per Segor l’aspetto più importante riguarda la sicurezza; il dispositivo avrebbe infatti consentito di "garantire la circolazione dei mezzi di soccorso", evitando il blocco totale della rete viaria che si era verificato nel precedente fine settimana. La giornata è stata comunque caratterizzata da pesanti rallentamenti, con lunghe code in uscita dalla Valle e tempi di percorrenza sensibilmente superiori alla norma. In diversi momenti si erano registrati incolonnamenti sia sulla Statale 26 sia sull’A5, in particolare nel tratto tra Châtillon e Pont-Saint-Martin.

Nel comunicato diffuso in serata, la Protezione civile ha ringraziato i sindaci e gli amministratori dei Comuni coinvolti, le Polizie locali, la Polstrada, Anas, i Vigili del fuoco volontari, i volontari di Protezione civile e tutto il personale impegnato nella gestione della viabilità.

Il piano anti code non viene quindi archiviato; nei prossimi giorni gli enti coinvolti si confronteranno per valutare l’efficacia delle misure adottate, individuare eventuali correttivi e verificare la possibilità di riproporre la stessa organizzazione dei flussi anche nei prossimi fine settimana estivi.

pa.ga.

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