Dopo le conversazioni nelle quali il porteur Antonio Fiocca, all'indomani del sequestro di quasi 270.000 euro da parte della Guardia di finanza, chiedeva che il presidente della Giunta, Renzo Testolin intervenisse per "far smettere" le Fiamme Gialle di "rompere i coglioni", l'inchiesta sul presunto sistema di riciclaggio, corruzione e false fatturazioni al Casino de la Vallée restituisce altri spaccati ritenuti significativi dagli investigatori per comprendere i rapporti interni alla Casa da gioco e le possibili indebite intromissioni della politica nella gestione dell'azienda.
Sono gli stessi finanzieri a sottolinearlo in un'annotazione inserita nel fascicolo d'icnhiesta e relativa a intercettazioni telefoniche acquisite il 24 novembre 2024, ritenute "importanti dal punto di vista investigativo in quanto fanno capire le dinamiche interne al Casino, i ruoli rivestiti da ciascuno, le ingerenze politiche ma soprattutto gli interessi personali che potrebbero celarsi dietro apparenti situazioni di normale esercizio dell'attività professionale all'interno di aziende a partecipazione regionale".
Le conversazioni riguardano il funzionario del Casino già comparso nelle precedenti intercettazioni sopracitate e pubblicate da Laprimalinea, quando cercava di ridimensionare la richiesta di Fiocca di coinvolgere il presidente Testolin in un tentativo di 'allentare la pressione' della Guardia di finanza sui 'porteur' e su alcuni giocatori fermati con ingenti somme di denaro.
In un caso il funzionario parla dapprima con un collega della serata del 23 novembre 2024, lamentando la chiusura contemporanea dell'Hotel Billia per una cena dei dipendenti di un noto supermercato valdostano e della Brasserie per una festa di compleanno organizzata da Cristiano Sblendorio (ex direttore Marketing e clientela Vip indagato nell'inchiesta). Una situazione che, secondo il funzionario, avrebbe creato un'inopportuna commistione tra dipendenti, clienti e porteur, ammessi a frequentare le sale dove si svolgevano gli eventi privati.
Significative, secondo gli inquirenti, sono le conversazioni successive con un altro collega, nelle quali il tono si fa apertamente polemico nei confronti di Sblendorio e della moglie per la presunta gestione 'autonoma', da parte loro, di alcuni eventi.
"Sei autorizzato? Ci sarà qualcuno che autorizza, non è che fa il c.... che vuole Sblendorio...", osserva il collega. La risposta del funzionario è netta: "Certo che fa quel c.... che vuole". "Sopra di lui chi c'è?", domanda quindi l'interlocutore ma nel tono di chi ovviamente conosce la risposta; "Buat (l'au della Casino spa ndr)", risponde con sarcasmo il funzionario facendo intendere che l'amministratore unico non sarebbe stato in grado di impedire eventuali 'sregolatezze' del suo sottoposto.
Ma è il prosieguo del dialogo a spingersi sul terreno politico. Dopo aver criticato l'organizzazione della festa privata e la presenza di dipendenti e clienti, il collega propone apertamente al funzionario, evidentemente ben introdotto negli ambienti del Palazzo regionale, un'iniziativa in Consiglio Valle: "Perché non fai fare un question time o un'altra iniziativa in Regione? Così vediamo cosa risponde Testolin (imprecazione). Voglio vedere che c.... risponde. Come mai c'è stato quell'evento? Chi ha pagato? Per quale motivo i dipendenti erano dentro? Tutte queste domande qua, fagliele fare...".
I due dipendenti del Casino, insistono irritati sulla partecipazione dei dipendenti a una festa privata con clienti, che sarebbe incompatibile con le regole aziendali. "Non esiste al mondo (imprecazione)... C'è scritto chiaramente che tu non puoi frequentare la clientela se non in ambiti strettamente professionali...ma non in Brasserie... non in una festa privata dove loro sono invitati".
È nella parte conclusiva della conversazione che emergono i riferimenti alle presunte coperture politiche, sempre come valutazioni personali espresse dagli interlocutori. "Sono tutte le marchette di OMISSIS (un esponente dell'Union Valdôtaine...), afferma il funzionario. Il collega assentisce: "di OMISSIS (l'esponente dell'Union Valdôtaine)".
Il funzionario rincara quindi la dose: "E ti dirò di più, Cristiano e OMISSIS sono protetti da OMISSIS e da OMISSIS (esponente dell'Union Valdôtaine...).
Si tratta di affermazioni che i due funzionari si scambiano nel corso di una conversazione in ambiente di lavoro e, allo stato attuale degli atti, non è dato sapere se sussistono accertamenti giudiziari sui rapporti tra di loro e sulle circostanze da loro commentate. L'interesse investigativo di queste intercettazioni, come evidenziano gli stessi finanzieri, risiede nel fatto che consentono di ricostruire il clima interno al Casino e le percezioni dei dipendenti riguardo ai rapporti tra management, politica e gestione della Casa da gioco.




